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	<title>relazioni Archivi - Purex Culture</title>
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	<description>Purity, relationship, sexuality</description>
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		<title>￼Non ti scindere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[purexculture]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 May 2022 13:05:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Far parte di un gruppo ci porta inevitabilmente ad acquisire i valori e le norme che lo definiscono; per questo motivo è importante scegliere bene le proprie compagnie.&#160;Nonostante ciò, la nostra identità non è definita solamente dalle nostre relazioni. Stare in compagnia e stare soli sono due situazioni in cui le persone possono agire e&#8230;</p>
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<p>Far parte di un gruppo ci porta inevitabilmente ad acquisire i valori e le norme che lo definiscono; per questo motivo è importante scegliere bene le proprie compagnie.&nbsp;<br>Nonostante ciò, la nostra identità non è definita solamente dalle nostre relazioni. Stare in compagnia e stare soli sono due situazioni in cui le persone possono agire e pensare in maniera molto diversa. Questo è ancora più vero quando non si riesce o non si vuole dimostrare la propria vera natura agli altri.&nbsp;<br>Quando la cosa più importante è apparire perfetti a chi ci osserva, diventa sempre meno importante essere coerenti con la nostra vera identità.&nbsp;<br>Quando una persona si finge perfetta agli occhi altrui, la sua immagine pubblica e quella privata si scindono, si separano, e l’integrità della persona è compromessa.</p>



<p>Quando fai di tutto per nascondere un tuo difetto agli altri, questo non sparirà; continuerà ad esistere nella tua immagine privata e così avrà più potere su di te, perché nessuno potrà criticarti, correggerti, consigliarti, e la tua integrità compromessa non ti permetterà di dare abbastanza peso ai tuoi difetti.</p>



<p>Nascondere le nostre imperfezioni non ci rende perfetti, dà solo più potere ai nostri difetti di schiavizzarci. <br>Integrità non è solo un concetto morale; integrità significa interezza, significa non scindersi, significa che da solo o in compagnia sarai lo stesso individuo, avrai gli stessi valori e ideali, non cederai al compromesso. <br>Per questo motivo ciò che fai quando sei solo e nessuno ti vede, può farti capire come stai vivendo la tua vita. </p>



<p>Articolo scritto da Thomas || Redazione purex </p>
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		<title>￼Cosa devi sapere prima di fidanzarti parte 2 </title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Mar 2022 16:27:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[amicizia]]></category>
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		<category><![CDATA[matrimonio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Premessa n. 5&#160; &#8211; I suoi mostruosi difetti&#160; Talvolta crediamo che chi ci debba stare accanto non possa avere difetti. Carichiamo questa persona di aspettative altissime e le imponiamo una sorta di cambiamento e di mutamento.&#160; No! No! Ed ancora no!&#160; Una volta scelta la persona che vorrai avere al tuo fianco ed una volta&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Premessa n. 5&nbsp;</p>



<p>&#8211; I suoi mostruosi difetti&nbsp;</p>



<p>Talvolta crediamo che chi ci debba stare accanto non possa avere difetti.</p>



<p>Carichiamo questa persona di aspettative altissime e le imponiamo una sorta di cambiamento e di mutamento.&nbsp;</p>



<p>No! No! Ed ancora no!&nbsp;</p>



<p>Una volta scelta la persona che vorrai avere al tuo fianco ed una volta conosciuti i suoi difetti, accertati, naturalmente, che questi siano compatibili con la tua persona, con la tua scala di valori e con il tuo fare. Se dopo un&#8217;attenta e matura conoscenza sei arrivato alla conclusione che le due cose sono compatibili, fermati ed arrenditi.&nbsp;</p>



<p>Fermati e fai pace con la dolorosa realtà che quei difetti che hai visto e con i quali puoi convivere probabilmente non andranno mai via.&nbsp;</p>



<p>Bisogna già partire dal presupposto che magari miglioreranno, ma è altrettanto probabile che tali siano e tali rimangano. Stare con qualcuno con l&#8217;intenzione di cambiarlo o con l&#8217;obiettivo che migliorerà è sfinente, per te, per la persona in questione, e sfiora il surrealismo.&nbsp;</p>



<p>Se soffri e ti ritrovi in una situazione del genere le cose a questo punto sono due: hai ritenuto che i difetti di quella persona fossero compatibili con te e hai toppato nella valutazione iniziale ( a quel punto puoi assolutamente fare un passo indietro e sappi che fino a prima del matrimonio hai liberamente questa possibilità), oppure le stai costruendo attorno degli standards eccessivi e perfezionisti.</p>



<p>Avere la consapevolezza che non sempre la persona al tuo fianco ti piacerà è da persone mature e responsabili.&nbsp;</p>



<p>Premessa n.6&nbsp;</p>



<p>&#8211; I Tuoi mostruosi difetti&nbsp;</p>



<p>Magari sei una di quelle persone che sta lavorando duramente su se stessa per prepararsi ad una buona relazione. Ottimo lavoro, continua così! Voglio comunque prepararti al fatto che non appena entrerai nel vivo del confronto con l&#8217;altro, i difetti che tanto odi e su cui tanto stai lavorando, potranno vivere una sorta di acutizzazione apparente. Ci sta, capita. È abbastanza naturale in quanto la relazione, se costruttiva, può arrivare a toccare temi molto sensibili per il tuo cuore. L&#8217; essere umano in generale, di fronte a temi particolarmente dolorosi o di fronte alla propria incapacità di gestire un determinato evento emotivo alza le sue difese tendendo a mostrare il peggio di se stesso. Quando capita, non ti scoraggiare e non ti sentire fallito, sii clemente con te stesso e rimettiti in carreggiata per lavorare ancora più intensamente su questi lati caratteriali che non ti fanno onore. Andranno via velocemente, anche perché avevi già imparato a gestirli da solo.</p>



<p>Premessa n.7&nbsp;</p>



<p>&#8211; Le scuse&nbsp;</p>



<p>Impara a chiedere scusa adesso. Fallo anche spiegando cosa ti ha condotto a quel tipo di atteggiamento o a quella frase di troppo. Fallo quando vedi che hai ferito e fallo anche quando reputi di &#8220;non aver fatto nulla di grave&#8221;. La gravità di una cosa talvolta è soggettiva e varia da persona a persona.&nbsp;</p>



<p>Premessa n.8&nbsp;</p>



<p>&#8211; I sogni son desideri realizzabili</p>



<p>Credo che questa sia la mia premessa preferita. Un buon partner crede nei tuoi sogni. Se tu sei un buon partner credi nei sogni dell&#8217;altro e ti sforzi per sostenerli. Non è giusto solo pretendere supporto, è buono anche contraccambiarlo. Naturalmente è importante che questi sogni siano definibili e concreti; non vanno avallate le utopie, soprattutto dove non vi è alcun tipo di sforzo da parte di chi le ha pensate.&nbsp;</p>



<p>Ricorda però che una cosa sono le utopie un&#8217;altra i grandi sogni: quest&#8217;ultimi sono sempre raggiungibili, se pur con tanto sudore, e sostenerli farebbe di te un alleato che tutti vorrebbero avere.</p>



<p>Utilizza questo scritto per raggiungere nuove conquiste interiori; mostra a te stesso la flessibilità mentale della quale in maniera perfetta sei dotato e privati di quegli atteggiamenti abituali che non ti hanno permesso di vedere oltre il tuo giardino per instaurare una buona relazione con l&#8217;altro</p>



<p>Articolo scritto da Cristiana || Redazione purex</p>
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		<title>GIORNO 3 &#8211; SARÀ CHE SONO IO QUELLO STRANO (Diario di un porn addict)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jan 2022 15:53:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[pornografia]]></category>
		<category><![CDATA[relazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A 17 anni mi sono tuffato nella prima relazione: tutto era nuovo. E quando dico tutto, intendo tutto tutto! Gli ormoni sembravano avessero vinto i mondiali, esultanza a non finire, e con loro anche la mia dipendenza cambiava forma, o meglio (s)oggetto. Sguazzavo fiero nel mar della mia nuova relazione per la quale avevo chiuso,&#8230;</p>
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<p>A 17 anni mi sono tuffato nella prima relazione: tutto era nuovo. E quando dico tutto, intendo tutto tutto! Gli ormoni sembravano avessero vinto i mondiali, esultanza a non finire, e con loro anche la mia dipendenza cambiava forma, o meglio (s)oggetto. Sguazzavo fiero nel mar della mia nuova relazione per la quale avevo chiuso, seppur temporaneamente, con la pornografia. Sentivo di tradire la persona che avevo al mio fianco facendone uso. E così è di fatto!&nbsp;</p>



<p>Nella mia testa ogni volta che mi avvicinavo a lei per avere rapporti, subito partivano desideri, voglie e fantasie &#8220;made in pornography&#8221;.</p>



<p>Questo non andava bene. Non va mai bene.</p>



<p>Dopo meno di un anno assistevo alla fine della mia prima vera relazione e, come da copione piuttosto prevedibile, tornavo a quel vomito che in realtà, fino ad allora, non aveva smesso di cibare le mie voglie più nascoste.</p>



<p>Non sto qui a raccontare ogni mia esperienza ed ogni suo dettaglio; vi state già facendo abbastanza i fattacci miei e un briciolo di privacy e dignità vorrei conservarla. Inoltre non credo sia molto utile ai fini della messaggio che voglio trasmettervi.&nbsp;</p>



<p>Forse vi può sembrare che tratti il tema con troppa superficialità. Io non so se siete di quelli che lottano per la purezza o fate parte di quelli che &#8220;corrono dall&#8217;oculista&#8221;, ma una cosa so: oggi posso sdrammatizzare, perché conosco il peso schiacciante di una dipendenza seducente, che ti lascia sempre in bilico, ad un passo dalla libertà, senza permetterti mai di assaporarne la leggerezza.</p>



<p>Ricordatevi: parlare dei vostri fallimenti diventa davvero efficace solo quando ne avrete ottenuto la completa vittoria!</p>



<p>Avete mai pensato che ciò che vi domina, spesso, è ciò con il quale meglio ci identifichiamo? Questo perché la nostra prigione diventa familiare, il tesoro effimero più prezioso, una fortezza dentro la quale a nessuno è concesso entrare. Un luogo privo di giudizio, ma pieno di condanna, dove spesso solitudine e depressione sono le finestre attraverso le quali guardiamo il mondo.</p>



<p>Tranquilli, c&#8217;è comunque speranza. Qualcuno bussa alla porta. C&#8217;è sempre qualcuno che bussa alla porta. E se..alla porta ci fosse la ragione della libertà, la forza ed il coraggio delle scelte? Se semplicemente ci fosse la Vita, quella che a braccia aperte viene dal cielo?&nbsp;</p>



<p>Se finalmente si potesse vedere il cielo così com&#8217;è, non aprireste?&nbsp;</p>



<p>Vi potrà sembrare strano, ma è più facile farlo che leggerlo.</p>



<p>Sapete cosa c&#8217;è di bello nella libertà? La possibilità di conoscersi e ritrovare la propria identità, rubata dalla prigione individuale in cui siamo entrati consapevoli: ecco perché ad oggi molti non sanno chi sono.</p>



<p>Legarsi alla pornografia è come avere un bel rapporto con uno sconosciuto che non fa altro che parlarti male alle spalle ed a tua insaputa.</p>



<p>L&#8217;errore più comune è poi pensare che questo legame possa spezzarsi automaticamente con una vita sessuale attiva. Molti fanno uso di pornografia anche solo per &#8220;ravvivare&#8221; la fiamma nella propria relazione, ma sinceramente non ho mai visto un fuoco riprendere entusiasmo gettando nelle fiamme della legna già bruciata.&nbsp;</p>



<p>Sarà che sono io quello strano!</p>



<p>Articolo scritto da Mauro || Redazione purex </p>
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		<title>Ama e agisci</title>
		<link>https://purexculture.com/blog/2022/01/06/ama-e-agisci/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Jan 2022 17:43:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Tanti sono gli auspici e gli incoraggiamenti che, ogni volta ad inizio anno, ritroviamo in frasi fatte di cui a stento comprendiamo davvero il significato. Tranquilli, questa “ non comprensione” non è frutto di una nostra stupidità! Piuttosto all’essere&#160;umano in generale, per comprendere al meglio, servono esempi concreti, direzioni chiare e&#160;logiche,&#160;spunti pratici.&#160; Ecco&#160;perché, in questo&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tanti sono gli auspici e gli incoraggiamenti che, ogni volta ad inizio anno, ritroviamo in frasi fatte di cui a stento comprendiamo davvero il significato. Tranquilli, questa “ non comprensione” non è frutto di una nostra stupidità! Piuttosto all’essere&nbsp;umano in generale, per comprendere al meglio, servono esempi concreti, direzioni chiare e&nbsp;logiche,&nbsp;spunti pratici.&nbsp;</p>



<p>Ecco&nbsp;perché, in questo articolo, abbandoniamo ogni tipo di retorica e di consiglio teorico per offrirvi semplicemente&nbsp;3tecniche&nbsp;per amare&nbsp;più&nbsp;intensamente ed intenzionalmentequest’anno.&nbsp;Non vi spaventate!&nbsp;L’amore&nbsp;è qualcosa&nbsp;di impegnativo,&nbsp;ma&nbsp;oggi vi aiuteremo.&nbsp;</p>



<p>Via alle danze!</p>



<p>Consiglio n.1&nbsp;&#8211;&nbsp;Cercate di comprendere il linguaggio d’amore della persona con la quale vi state&nbsp;relazionando.&nbsp;Vi faccio un esempio:&nbsp;forse per dimostrare amore a questa persona&nbsp;, le&nbsp;state facendo tanti regali&nbsp;o le state&nbsp;dicendo delle cose meravigliose ed iper-incoraggianti;&nbsp;eppure questa stessa persona&nbsp;continua a dirvi che non si sente amata.&nbsp;Voi pensate di star facendo il&nbsp;massimo,&nbsp;eppure&nbsp;così&nbsp;non&nbsp;sembra.&nbsp;Vi svelo un segreto: c’è una buona probabilità che&nbsp;le arrivi il&nbsp;vostro amore se le&nbsp;fateun&nbsp;favore oppure&nbsp;se&nbsp;l’aiutate&nbsp;in una qualsiasi commissione.Ciò vorrebbe dire che il suo linguaggio d&#8217;amore&nbsp;è quello deiservizi e che voi dovreste adottare prevalentemente questo per amarla!&nbsp;Capire come vuole essere&nbsp;amato/a chi ci sta di&nbsp;fronte,&nbsp;ci permetterà di arrivare subito al&nbsp;punto e dirisparmiare energie importanti.&nbsp;</p>



<p>(Per&nbsp;un approfondimento sui linguaggi d’amore, commenta qui sotto con&nbsp;</p>



<p>“ approfondimento” e raggiunto un tot di commenti, il prossimo articolo lo dedicheremo solo a questo).&nbsp;</p>



<p>Consiglio n.2&nbsp;&#8211;&nbsp;Sii generoso indipendentemente dalle circostanze. Sii generoso con le parole, con i gesti d’amore&nbsp;e con i servizi. Sii generoso nell’offrire&nbsp;(questo è&nbsp;anche un discorso economico ma non&nbsp;solo;&nbsp;io lo definirei più un discorso di cuore ed un cuore generoso sa andare oltre la propria economia).&nbsp;Sii generoso&nbsp;nel creare momenti speciali; sii generoso&nbsp;nelle idee volte a&nbsp;stupire&nbsp;chi vuoi&nbsp;amare, e&nbsp;sii generoso nel&nbsp;perdono anche quando non comprendi. Tutto questo ti aiuterà ad amare e ti renderà migliore.&nbsp;&#8211;&nbsp;Consiglio n.3</p>



<p>Segui questo schema comunicativo.1)&nbsp;Ascolta con mente aperta2)&nbsp;Immergiti nella conversazione&nbsp;senza scagliare giudizi&nbsp;3)&nbsp;Annota, anche mentalmente, quelle frasi che possono&nbsp;sembrarti&nbsp;banali ma che pensi possano celare un bisogno dell’altro4)&nbsp;Fai domande circa queste frasi con estremo rispetto5)&nbsp;Solo dopo tutto ciò esprimiti</p>



<p>PS: i&nbsp;nostri consigli valgono per ogni tipo di&nbsp;relazione; da quella con il proprio partner a quella con&nbsp;i propri&nbsp;amici,&nbsp;per arrivare a quella con i propri&nbsp;genitori&nbsp;o a quella con i propri colleghi di lavoro.&nbsp;</p>



<p>Buon anno! <br>Articolo scritto da Cristiana || Redazione purex </p>
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		<title>È amore se non si vede ?</title>
		<link>https://purexculture.com/blog/2021/11/18/e-amore-se-non-si-vede/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Nov 2021 11:11:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[amicizia]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
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		<category><![CDATA[purex]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una delle concezioni più comuni sull’amore lo incasella nella categoria dei sentimenti.L’amore sarebbe una potente emozione che coviamo in petto. In quanto sentimento a volte lo si vede, a volte no. Un po&#8217; come la paura: forse a volte te la fai sotto, però non lo dai a vedere.Se consideriamo l’amore in questo modo, finiremo&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://purexculture.com/blog/2021/11/18/e-amore-se-non-si-vede/">È amore se non si vede ?</a> proviene da <a href="https://purexculture.com">Purex Culture</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Una delle concezioni più comuni sull’amore lo incasella nella categoria dei sentimenti.<br>L’amore sarebbe una potente emozione che coviamo in petto. In quanto sentimento a volte lo si vede, a volte no. Un po&#8217; come la paura: forse a volte te la fai sotto, però non lo dai a vedere.<br>Se consideriamo l’amore in questo modo, finiremo per dargli lo stesso valore di una qualunque sensazione, dalla noia al divertimento. <br>L’amore non si limita però ad essere un’emozione. Forse tendiamo a considerarlo tale perché le emozioni che ci pervadono quando amiamo sono la sua componente più appariscente, sono quello che la nostra mente registra come “amore”. <br>Ma cosa succede se continua ad esistere in noi solamente nella sua forma emotiva? Cosa succede se coviamo questo amore in petto senza esprimerlo in alcun modo? <br>Quando non esprimiamo l’amore, quando viviamo solo un’emozione, limitiamo la sua natura, lasciando che rimanga solo un mucchio di attività del nostro sistema nervoso.<br>Quando quell’emozione si manifesta, quando si concretizza in un gesto di qualunque natura, che si esprima con la parola o con ogni altro gesto, quell’emozione, quel seme, diventa amore.L’amore non espresso non è amore, è solo un’emozione</p>



<p>Articolo scritto da Thomas || Redazione purex </p>
<p>L'articolo <a href="https://purexculture.com/blog/2021/11/18/e-amore-se-non-si-vede/">È amore se non si vede ?</a> proviene da <a href="https://purexculture.com">Purex Culture</a>.</p>
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		<title>Il sesso può aspettare?</title>
		<link>https://purexculture.com/blog/2021/06/18/il-sesso-puo-aspettare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jun 2021 07:17:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>In questi giorni sul giornale online&#160;“La Repubblica”&#160;è stato pubblicato un articolo che parla di adolescenti e sessualità. Con l’aiuto della dottoressa Roberta Rossi, scopriamo come i giovani adolescenti negli ultimi tempi risultino meno interessati alla ricerca di una relazione amorosa e all’aspetto sessuale che ne segue. Leggendo l’articolo, una delle frasi che mi ha colpita&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://purexculture.com/blog/2021/06/18/il-sesso-puo-aspettare/">Il sesso può aspettare?</a> proviene da <a href="https://purexculture.com">Purex Culture</a>.</p>
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<p>In questi giorni sul giornale online&nbsp;<em>“La Repubblica”</em>&nbsp;è stato pubblicato un articolo che parla di adolescenti e sessualità. Con l’aiuto della dottoressa Roberta Rossi, scopriamo come i giovani adolescenti negli ultimi tempi risultino meno interessati alla ricerca di una relazione amorosa e all’aspetto sessuale che ne segue. Leggendo l’articolo, una delle frasi che mi ha colpita è questa:&nbsp;<em>“&#8230;i giovani appaiono meno interessati alla sessualità rispetto ai loro genitori. C&#8217;è chi pensa allo studio, chi allo sport, alla musica o ad un interesse personale e la ricerca di un fidanzato o di una fidanzata sembra diventato un argomento secondario. Si vive anche bene senza.&nbsp;<strong>Eppure, le immagini del web, portano la sessualità nelle vite dei giovani sempre più precocemente</strong>.”&nbsp;</em></p>



<p>Si può perdere interesse per qualcosa che si ritiene così importante nella vita di un essere umano? Si cercano le motivazioni di questo fenomeno, ma la risposta sta proprio in quelle parole che l’articolo stesso cita. Analizziamo i tempi dei nostri genitori e quelli che oggi i nostri adolescenti stanno vivendo. Ai tempi dei nostri genitori, l’argomento sessualità era quasi un tabù, un argomento intoccabile e per la maggiore si scopriva tutto solo una volta sposati, soprattutto per le giovani donne di quei tempi. Questo creava nella coppia curiosità, aspettativa e scoperta. Ogni gesto era prezioso perché inaspettato; la propria intimità assumeva un valore enorme, perché intima, segreta, da non svelare a chiunque.  Con il tempo, questo pudore, è andato perdendosi. L’argomento sessualità si è andato sempre più svelando, raggiungendo i giorni nostri in cui ormai nulla è più da scoprire. Basta accendere la tv e vedere un film per trovarti qualche scena di sesso davanti agli occhi o girare su internet per trovare pubblicità che ti propongono qualche sito porno. Ormai tutto è così facilmente raggiungibile. E quando qualcosa perde la sua aria di mistero e la sua segretezza, perde anche quell’aspetto che tanto attraeva. </p>



<p><em>“Alcuni sembrano voler rimanere bambini. Le modalità di incontro e conoscenza sono cambiate,&#8230;ci si conosce e flirta via chat per l’incontro sessuale ci sarà tempo”</em> , altra frase tratta dall’articolo su “<em>La </em>Repubblica”. Sembra quasi come un’accusa verso i giovani di oggi! Forse, più semplicemente, non vogliono rimanere bambini, ma riavere quell&#8217; innocenza, scoperta, “calma” che in questi ultimi tempi gli è stata strappata. I giovani di oggi stanno forse cercando di riportare le cose nel giusto ordine? Conoscersi, capirsi, vedersi e solo dopo, se si vorrà e ne varrà la pena, affrontare tutto il resto? I giovani non hanno smesso di essere interessati all’amore, ma hanno smesso di ricercare l’amore che i social e le tv hanno presentato ormai così tante volte, in modo così scontato e plateale al punto da far perdere loro interesse. Ti è mai capitato di ascoltare una canzone così tante volte da cantarla senza più prestare attenzione alle parole? Quando invece esce una nuova canzone o ti viene presentato qualcosa di nuovo, le prime volte vi presti attenzione, ti incuriosisci, ascolti le parole; ma poi più l’ascolti, più viene mandata in radio, più diventa scontata, perdi l’interesse, non badi più alle parole che magari in autonomia ormai ti ritrovi a cantare, e infine scegli di spegnere la radio o il telefono aspettando una nuova canzone che ti faccia nuovamente cantare con entusiasmo. </p>



<p>Sicuramente tutte le precauzioni anti-covid hanno avuto un valore rilevante sull’aspetto del contatto fisico, ma non sono la causa della perdita di interesse. Se vogliamo che qualcosa continui ad avere valore, dobbiamo proteggerla, non donarla con tanta facilità. Una relazione basata su una conoscenza mentale e caratteriale, sarà più forte di una basata su un’attrazione fisica. Impariamo a dare valore di nuovo alle giuste cose. Per ogni cosa c’è un giusto tempo e non abbiamo tutti gli stessi tempi. Qual è il momento giusto? Quello che non ti viene imposto da fattori esterni, ma quello per cui dentro di te senti che sia giunto a maturazione e per il quale ti senti pronto. Nel frattempo continua a conoscere gente nuova, relazionati, impara dagli altri, costruisci te stesso e non smettere di credere nell’amore.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Fonti: https://www.repubblica.it/salute/2021/06/09/news/sesso_e_amore_in_adolescenza_quando_tutto_incomincia-303880371/?ref=igprs</p>



<p> Articolo scritto da Sara C. || Redazione purex </p>
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		<title>E TU, QUANTO TI AMI?</title>
		<link>https://purexculture.com/blog/2021/04/22/e-tu-quanto-ti-ami/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Apr 2021 15:13:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sai quale dovrebbe essere la relazione più importante sulla quale dovresti investire? Quella con te stesso! Sai quanto il rapporto con te stesso possa arrivare ad influenzare le tue relazioni? Hai la minima idea di quanto una bassa autostima possa bloccare la tua vita, la tua visione delle cose e le tue emozioni?  Magari lo&#8230;</p>
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<p>Sai quale dovrebbe essere la relazione più importante sulla quale dovresti investire? Quella con te stesso!                                                           Sai quanto il rapporto con te stesso possa arrivare ad influenzare le tue relazioni? Hai la minima idea di quanto una bassa autostima possa bloccare la tua vita, la tua visione delle cose e le tue emozioni?                                                                                                                                       Magari lo sapessi, magari lo sapessero tutti! </p>



<p>Si pensi a tutti i problemi psicologici che una bassa autostima può provocare o andare ad enfatizzare: ansia sociale, disturbi alimentari, difficoltà a livello relazionale, etc.                                                                                                                                                                                                            Le nostre insicurezze possono nascere in modo diverso e in contesti diversi. Probabilmente c’è stato qualcuno che ci ha fatti sentire disprezzati, o qualcun altro che ci ha derisi; può essere stata colpa del paragone o dei grandi vuoti che pian piano hanno iniziato ad echeggiare in noi; insomma, qualsiasi sia il motivo o la causa scatenante sappi che devi intervenire e cambiare la visione che hai di te stesso/a. Se hai una bassa autostima sentirai sempre di vivere in una condizione di estrema instabilità e ciò avviene perché convivi con il dubbio, la paura e il disagio. Tutto questo influenza moltissimo anche la qualità delle tue relazioni. Spesso infatti non mostriamo agli altri chi siamo davvero, ci chiudiamo moltissimo in noi stessi oppure indossiamo in continuazione delle maschere che non fanno altro che portarci a vivere una menzogna, una vita a metà. A quel punto veniamo travolti dal peso del giudizio altrui e ne diventiamo dipendenti. Abbiamo bisogno continuamente di punti di riferimento, di belle parole, di qualcuno che ci incoraggi, di qualcuno che ci dia importanza, perché altrimenti ci sentiamo delle nullità.</p>



<p>Arriviamo a non sapere chi siamo davvero e a dubitare di ogni nostra minima capacità. La   bassa autostima limita le tue performance e non ti permette di scoprire le cose incredibili che saresti in grado di fare. Che poi, in realtà, molto spesso il concetto di autostima viene mal interpretato. Permettimi quindi di chiarirti meglio le idee al riguardo con una frase bellissima che ho sentito in un podcast: “autostima è presentarsi come si è, senza sentirsi necessariamente impeccabili” (Cit.). Avere autostima vuol dire che sei arrivato ad accettarti per quello che sei, ma per arrivare a questa condizione devi esplorarti dentro. Le altre persone non possono aiutarti, e neanche una dieta può farlo; è un viaggio interiore che devi scegliere di fare da solo/a mettendo da parte tutto il resto.                        Leggi bene queste parole: tu sei di più. Tu non devi essere perfetto/a per esporti, per sognare in grande, per condividere le tue idee o i tuoi progetti. Non devi avere tutti 10 a scuola per avere la certezza che potrai fare davvero qualcosa nella vita. Tu non sei un voto, non sei quello che dicono le persone, non sei il peso che segna la tua bilancia, non sei un vestito firmato, tu non sei difettoso/a. </p>



<p>La verità è che tutte quelle voci nella tua testa che ti sussurrano il contrario sono bugie e spetta solo a te arrivare alla scelta di non credergli più. Chi ti dice che sei un fallito mente, come anche chi ti dice che non puoi cambiare e migliorarti.  È una bugia se ti hanno detto che non troverai degli amici che saranno disposti ad accettarti per chi sei. Dobbiamo demolire l’idea di perfezione che ci viene imposta dalla società, quella stessa società fatta di uomini e donne che non sono perfetti ma cercano di mostrarsi come tali. Tu puoi diventare chi sogni di essere e puoi arrivare a fare quello che hai sempre sognato di fare. Non lasciare che siano le altre persone a definirti, oppure i tuoi dubbi e le tue insicurezze. Inizia a cambiare il tuo modo di pensare ed a concentrati sempre sul buono; poi datti da fare per migliorare tutto ciò che si può migliorare. Ma soprattutto, amati! Ama te stesso perché se non lo fai tu, come potranno farlo gli altri? E poi sappi che solo l’amore e la gentilezza possono davvero cambiare le cose. Ogni mattina, quando ti guardi allo specchio, smettila di disprezzarti, piuttosto apprezzati e con audacia e impegno affronta le tue giornate.</p>



<p>Sii gentile con te stesso e rilascia su di te pazienza rispetto al fatto che tutti i veri cambiamenti non avvengono dall’oggi al domani, ma sono frutto di continue cadute che vedranno però delle riprese sempre più veloci e consapevoli. Vedrai che il mondo prenderà una piega diversa ai tuoi occhi e potrai inebriarti del profumo che emana la vera vita.</p>



<p>Articolo scritto da Kendra || Redazione purex</p>
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		<title>Dating2.0 &#8211; appuntamenti nell’era delle app-</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2021 21:05:52 +0000</pubDate>
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<p>Le relazioni e i sentimenti all’interno dei siti di incontri sono diventati banali “merci” per soddisfare l’appetito amoroso.&nbsp;&nbsp;Siti come&nbsp;<em>“Tinder,Pure, Salad Match, Coffee Meets e Bagel</em>”, sono ormai i nuovi cataloghi dei Don Giovanni contemporanei, divenendo così una forma di ottimizzazione dell’eros. Oggi le app, i siti, i social network, offrono alle persone una gamma infinita di possibilità per allungare a dismisura la lista delle proprie conquiste: rigorosamente occasionali, destinate a durare lo spazio di una notte.&nbsp;</p>



<p><em>Tinder</em>, ad esempio, grazie a un sistema di georeferenziazione, trova partner vicinissimi per un’avventura a chilometro zero. Un amore istantaneo è promesso da <em>Pure</em>, un portale evoluto per chi cerca “sesso proprio adesso”, con la possibilità di eliminare dal menù chi non possieda i requisiti erotici desiderati. E per continuare con i  menù a scelta, il sito <em>Salad Match </em>preseleziona “la tavola” delle affinità elettive in base agli ingredienti scelti dai clienti per comporre le insalatone, oppure troviamo <em>Gluten Free Single</em>, per celiaci e intolleranti che vogliono risparmiare spiegazioni e imbarazzi in modo da andare al sodo sin dalla prima volta, senza perdersi in troppe chiacchiere.  Niente più imbarazzo, un’emozione così bella, arrossire per raccontarsi, narrarsi, vergognarsi nel raccontare di sé alla persona sconosciuta che per la prima volta abbiamo di fronte perché si vuole fare bella figura. </p>



<p>Dove sono le emozioni? Dov’è l’imbarazzo? Dov’è l’attesa? Niente corteggiamento, niente amore, ormai è tutto low cost e alla portata di un click. Lo speed dating, il matching in rete, le app di incontri, trasformano ogni utente nella figura del Don Giovanni di turno, o nella versione femminile in una Samantha di “Sex and the City”, con l’unico scopo di arricchire il proprio catalogo di conquiste nel tempo più breve possibile. Ma perché, soprattutto negli ultimi anni, è cresciuta questa necessità, questo piacere di incontrarsi, conoscersi, fidanzarsi e addirittura stringere una promessa d’amore online? Per citare il Prof. Umberto Galimberti: “La conservazione del pudore rappresenta un tentativo di mantenere la propria soggettività in modo da essere segretamente se stessi in presenza di altri”, questa frase ci aiuta a comprendere come la comunicazione dei social network rappresenti una delle ultime frontiere che cerca di immobilizzare e ingabbiare l’uomo, scambiando la sua identità unica con la pubblicità di un’immagine preconfezionata. </p>



<p>In una società in cui ci prospettano ideali di finzione e di conquiste fatte senza sacrifici e svalutate di valori, siate voi ad andare controcorrente, siate voi a richiamare ad alta voce e con fierezza il desiderio di un Amore e di una relazione reale, fatta di purezza, equilibrio, emozioni, attese e corteggiamenti.</p>



<p>Articolo scritto da Sara A. || Redazione purex&nbsp;</p>
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		<title>Sei così bella ma vorresti sparire</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2021 06:59:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Donna]]></category>
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<p>Sentite anche voi già l’odore delle mimose in avvicinamento? Eh sì, anche quest’anno la tanto discussa festa della donna è arrivata.&nbsp;&nbsp;Parità di genere, diritto al voto, assenza di discriminazione negli ambienti di lavoro; tante di queste battaglie hanno fatto da protagoniste, e molte di queste sono state anche vinte.&nbsp;&nbsp;La verità è che possiamo istituire il giorno della donna, il mese o anche l’anno se preferite, ma non sarà questo a renderla di valore, perché in realtà non c’è nulla che possa rendere di valore qualcosa che lo è già per natura.&nbsp;&nbsp;Io oggi, però, voglio parlare a te Donna, visto che è la tua festa.&nbsp;Tu sei quel vaso delicato e fragile che Dio ha creato per donare al mondo una carica emotiva mai vista prima. Possono rievocare in te sensazioni negative gli aggettivi “delicato” e “fragile”. Potrei darti ragione. Effettivamente chi vorrebbe essere equiparato a qualcosa di tendenzialmente debole? La maggior parte di noi desidera mostrarsi al mondo come Xena, la principessa guerriera più famosa di tutti i tempi.&nbsp;&nbsp;Gran parte di noi sogna di avere un indomito coraggio come lei, con l’unico scopo di liberare il mondo dalle cose brutte che ci circondano. Poi, però, il confronto con la realtà ci riporta con i piedi per terra, e ben presto ci accorgiamo che a malapena siamo riuscite a cambiare le lenzuola del nostro letto.&nbsp;Allora parte il senso di frustrazione accompagnato dalla voglia di mollare tutto. Spesso, a quel punto, ci lasciamo dondolare da una sorta di certezza interiore secondo cui il nostro destino sia inesorabilmente frutto del caos, al quale possiamo solamente sottometterci.&nbsp;</p>



<p>Quello che mi chiedo e ti chiedo è cara Donna: “A te tutti questi obiettivi che spesso ti portano a vivere solo fallimenti, chi te li ha dati? Chi ti ha dato una simile responsabilità? <strong>Chi ti ha detto che sei proprio tu a dover salvare il mondo?</strong> Chi ti ha detto che puoi cambiare ogni cosa e combattere ogni cosa?”&nbsp;Non mi fraintendere, non sto dicendo che il nostro posto sia a casa con le babbucce a filare la lana tutto il giorno. Non sto nemmeno dicendo che non dovremmo combattere per la parità di genere o per tutte quelle cose che perfezionano il nostro ruolo nella società, soprattutto da un punto di vista giuridico. Mi sto piuttosto riferendo a quelle prove emotive a cui sadicamente ci sottoponiamo. Sto dicendo che <strong>spesso ci catapultiamo in battaglie e sfide che non ci appartengono</strong> e per le quali ogni nostro sforzo risulterà inutile e vano. Ci sono infatti delle cose al mondo che non dipendono da noi e che vanno fuori dal nostro controllo. Ci sono pesi che ci prendiamo, i quali non fanno onore a noi stesse e che non faranno altro che schiacciare tutto quello che è il nostro potenziale. In questo tipo di lotte saremo messe continuamente davanti i nostri limiti che, per forza di cose, non potranno essere superati. Tu, Donna, non vai sminuita, annichilita, svalutata ed usata per cause assurde. <strong>Tu vai apprezzata, rispettata, protetta ed amata</strong>. Dunque come possono farlo gli altri se non lo fai per prima tu? Amica mia, coccolati e scopri che tu puoi ogni cosa, alla tua persona, alla tua vita ed al tuo cuore. Scopri che davvero puoi avere i superpoteri e cambiare il mondo, partendo da te stessa e dalle tue scelte. Accetta che <strong>sei tu il primo principe azzurro di te stessa</strong>, che non puoi cambiare gli altri e che i tuoi successi ti porteranno a valicare quelle barriere che mai avresti creduto di poter superare prima d’ora.&nbsp;&nbsp;</p>



<p>In questa giornata stabilisci le tue priorità, fatti un bagno caldo, apri il tuo cuore a te stessa e soprattutto prenditi qualche minuto per ricordarti che il tuo valore non è in base a ciò che gli altri pensano o dicono di te e che parallelamente non è stabilito dai tuoi errori o dai tuoi fallimenti. Tu sei bella per il semplice fatto che esisti e che nessuno sarà mai come te: <strong>Unica ed&nbsp;Inestimabile.</strong> Dopo aver fatto tutto questo esci, sogna e realizza, perché <strong>non c’è cosa più forte e impetuosa di una donna che abbia avuto il prestigio di essere tale</strong>. Solo a quel punto potrai davvero impattare la tua società.&nbsp;</p>



<p>Articolo scritto da Sara C. || Redazione purex</p>
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		<title>Perché non riusciamo a perdonare?</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Mar 2021 17:40:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Chi di noi non ha mai dovuto fare lo sforzo di perdonare qualcuno? Fin da bambini familiarizziamo con il rancore, l’odio, l’ostilità e con la necessità di saperli gestire. Nonostante la loro spiacevolezza, questi vissuti fanno parte dell’intera esperienza umana.Il perdono è complesso, ha a che fare con episodi di ogni genere, dai più insignificanti&#8230;</p>
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<p>Chi di noi non ha mai dovuto fare lo sforzo di perdonare qualcuno? Fin da bambini familiarizziamo con il rancore, l’odio, l’ostilità e con la necessità di saperli gestire. Nonostante la loro spiacevolezza, questi vissuti fanno parte dell’intera esperienza umana.<br>Il perdono è complesso, ha a che fare con episodi di ogni genere, dai più insignificanti sguardi e commenti, ai peggiori attacchi alla persona. Quando va bene, è sufficiente smettere di pensare al torto subito, fare uno sforzo per ricominciare a chiacchierare o scherzare con la persona che ci ha feriti; in pochi attimi la tensione interiore che ci strozzava fino a qualche momento prima, si affievolisce e torniamo più sereni che mai.<br>In altri casi è sufficiente confrontarsi con chi ci ha feriti: “sputare il rospo”, e dopo un breve confronto tutto torna come prima.<br>Altre <strong>volte però il perdono ha a che fare con enormi ferite</strong>, traumi, episodi che sembrano radicarsi nella nostra interiorità, impedendoci di andare oltre e di dimenticare il dolore causatoci. Vi è mai capitato di fratturarvi un osso, o di ferirvi profondamente? Fino a che le ferite non si siano risanate completamente, la zona del corpo danneggiata continuerà ad essere vulnerabile, ipersensibile.<br>Basterà un tocco leggero o qualcuno che si avvicina in modo maldestro, a farci rabbrividire e gridare come scimmie che difendono il proprio territorio.<br>Questo meccanismo biologico ci induce inconsapevolmente ad evitare di stimolare le zone danneggiate, in modo che possano guarire più rapidamente. </p>



<p>Il perdono ha a che fare con le ferite della sfera emotiva, delle relazioni, del nostro orgoglio, della nostra indipendenza e libertà, della nostra identità. Le ferite di questo genere non sono molto diverse da quelle fisiche, almeno per quanto riguarda il nostro modo di sperimentarle.<br>Basti pensare che il nostro cervello, che possiede regioni specializzate per ciascuna delle sue funzioni, nell’elaborazione del dolore emotivo si avvale delle stesse aree attivate dal dolore fisico.<br>Chi ha vissuto &#8211; ad esempio &#8211; una profonda depressione, sa bene che <strong>il dolore interiore</strong>, superata una certa intensità, <strong>sembra trasformarsi in qualcosa di fisiologico, corporeo.</strong><br>Siamo programmati per sperimentare il dolore interiore tanto intensamente quanto quello fisico. <strong>Il rancore è una forma di difesa dal dolore</strong>, un modo per tenerci a distanza dalle persone che rappresentano per noi una minaccia.<br>Quando ci feriamo, prima di tornare alle nostre attività sarà necessario che dolore ed ipersensibilità della zona danneggiata siano passati. Con le emozioni non funziona diversamente. Le ferite che subiamo hanno a che fare con qualcosa che in noi rappresenta una fragilità, una zona di ipersensibilità, una debolezza.<br>Non è facile accettare di ristabilire i rapporti con qualcuno, se questo ha ancora il potere di ferirci come ha fatto in passato.  Se sei insicuro per quanto riguarda il peso corporeo, come potrai avvicinarti a quell’amico che ogni volta che ti incontra ti fa notare che hai messo su qualche chilo? Fino a che il peso corporeo rimarrà una tua fragilità, una fonte di disagio, dolore o vergogna, sarà difficile per te accorciare le distanze dalla fonte del dolore, da quella relazione che va sempre a stimolare la tua “zona ipersensibile”.</p>



<p><strong>Se qualcuno ti ha colpito dove fa più male, puoi reagire in due modi diversi</strong>: potresti decidere di prendere le distanze e mantenerle il più a lungo possibile, oppure potresti cercare di comprendere perché abbia fatto così male.<br><strong>Forse non è tanto il colpo sferrato la fonte del dolore, quanto il punto debole che è stato colpito</strong>. Se non riconosciamo le nostre fragilità, se non capiamo che il dolore che ci è stato causato è stato così intenso perché siamo vulnerabili, allora non riusciremo mai a fortificarci. E <strong>se continueremo ad essere vulnerabili non riusciremo a riavvicinarci alla minaccia</strong>, non riusciremo a perdonare e riallacciare dei contatti intimi con chi ci ha feriti e potrebbe ancora farlo. Semplicemente non saremo pronti a prendere altri colpi. Se pensi che vorresti o dovresti riuscire a perdonare qualcuno che ti ha ferito ma non ci stai riuscendo, potresti farti alcune domande.<br>In che modo questa persona mi ha ferito? Per quale motivo non riesco a perdonarla? Potrebbe darsi che quel punto debole sia ancora nelle stesse condizioni? Potrebbe darsi che abbia paura di ricevere ancora gli stessi colpi? Ho risanato e fortificato le mie fragilità, o sono uguale a prima e non potrei sopportare altre ferite?</p>



<p><strong>Il perdono è la capacità di avvicinarsi alle persone che ci hanno ferito, accettando che potrebbero colpirci di nuovo</strong>; la differenza è che questa volta non avranno un punto debole da attaccare, perché riconoscendolo e lavorandoci lo avremo trasformato in un punto di forza.</p>



<p>Articolo scritto da Thomas || Redazione purex </p>
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