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	<title>salute Archivi - Purex Culture</title>
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	<description>Purity, relationship, sexuality</description>
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		<title>E se fossi tu quello tossico?</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Jun 2020 10:08:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le relazioni sono il &#8220;supermercato&#8221; in cui trovare tutto quello che può saziare la nostra anima. Sei tu che decidi dove andare a comprare e soprattutto cosa comprare. Può capitare però che il conto in cassa sia maggiore di quello previsto: cosa accadrebbe se non avessi i soldi per pagare? Dovrai rinunciare a qualcosa di&#8230;</p>
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<p><strong>Le relazioni sono il &#8220;<em>supermercato</em>&#8221; in cui trovare tutto quello che può saziare la nostra anima</strong>. Sei tu che decidi dove andare a comprare e soprattutto cosa comprare. Può capitare però che il conto in cassa sia maggiore di quello previsto: cosa accadrebbe se non avessi i soldi per pagare? Dovrai rinunciare a qualcosa di buono ma, soprattutto, dovrai affrontare la vergogna. Funziona così anche quando intraprendiamo una relazione tossica, perché all&#8217;inizio sembra andare tutto bene, ma poi in cassa si paga il vero conto. Si tratta di relazioni in cui è difficile trovare un equilibrio, assumersi le proprie responsabilità, e in cui piacere e sofferenza spesso si intrecciano. È facile pensare di essere noi le vittime in tutto questo, ma se invece fossimo i carnefici? Se fosse il nostro atteggiamento o le voragini della nostra anima a rendere tossica una relazione?</p>



<p>Ecco alcuni spunti per un&#8217;auto analisi.<strong> Esistono diverse tipologie di legami tossici</strong>, ma possiamo selezionarne alcuni.<br>La prima tipologia è la relazione <strong>sado-masochista</strong>: la personalità masochista, o autodistruttiva, è tipica di persone che hanno subito abuso e violenze sin da piccole e che sono attratte da partner sadici. A volte riescono a tirare fuori gli aspetti peggiori del compagno, come se li cercassero attivamente. Secondo lo psicologo americano Emmanuel Hammer, il masochista è un &#8220;<em>depresso che spera ancora</em>&#8220;, probabilmente qualcuno che fin dall&#8217;infanzia ha imparato che la sofferenza è il prezzo da pagare per mantenere in vita una relazione. Spesso durante l’infanzia hanno vissuto con genitori assenti o in grado di mostrare affetto solo nel caso in cui stavano male o erano in pericolo. La filosofia di un masochista? Meglio soffrire con qualcuno che stare da soli. L&#8217;hai mai pensato? Quante volte invece hai provato liberazione nel ferire consapevolmente qualcuno, sapendo che comunque sarebbe rimasto al tuo fianco, succube della tua parte sadica?<br>La seconda tipologia possiamo chiamarla <strong>lotta di potere</strong>: un eterno braccio di ferro in cui ogni membro della coppia cerca di assumere un ruolo dominante. Una delle caratteristiche di questo tipo di relazione è la difficoltà nel dire &#8220;<em>basta</em>&#8220;, nonostante sia ormai diventata disperata e conflittuale, a causa di vissuti depressivi latenti. Il sentimento più facile da esternare in questo caso è la rabbia, scaricando la responsabilità del fallimento della relazione sull&#8217;altro. Questo tipo di relazione tossica può essere spesso rilevato nelle famiglie in cui i genitori decidono di restare insieme solo &#8220;<em>per i figli</em>&#8220;.</p>



<p>Infine, ci sono quelli che <strong>si innamorano della persona sbagliata</strong>: spesso l&#8217;altra persona non è affatto quella giusta, a volte perché già coinvolta in un&#8217;altra relazione. Altre volte siamo noi quelli rotti in cerca di ossigeno per il nostro cuore. Uno spreco di energie, nella speranza di cambiare sé stessi o l&#8217;altra persona, nell&#8217;illusione che un giorno si raggiungerà la felicità. A questa categoria non c&#8217;è miglior risposta del libro &#8220;<em>Scelte allo stato puro</em>&#8220;. Queste categorie, insieme alla dipendenza affettiva, già ben affrontata nella nostra rubrica, sono tra le principali fonti di tossicità nelle relazioni e spesso ne siamo coinvolti perché la nostra anima è un serbatoio di memorie, incluse quelle traumatiche. Queste ci spingono ad assumere comportamenti e a fare scelte potenzialmente tossiche per noi e per le persone che ci circondano se non affrontate e superate in tempo. Cerca in profondità le radici tossiche nel tuo cuore, chiedi aiuto e sradicale! Molte volte siamo noi i carnefici di noi stessi, ma finché non apriremo gli occhi per guardarci dentro, non ne usciremo mai. Con questa rubrica possiamo solo offrire alcune gocce di collirio per recuperare la vista, ma spetta a te uscirne.</p>



<p>Può essere che dalla lista della spesa tu abbia rinunciato al rispetto, alla tua unicità per adattarti a degli standard che non ti appartengono, forse hai perso amicizie e ti sei isolato/a, forse hai perso il controllo della tua vita per cederlo al tuo partner, forse hai scambiato amore per sofferenza credendo di fare economia. O forse sei tu che hai derubato il tuo partner di queste cose.</p>



<p><strong>Investire in certe relazioni ha un costo che inizialmente può sembrare conveniente, ma con il loro diventare tossiche si possono rivelare troppo dispendiose.</strong><br>Valuta i tuoi investimenti e sii la persona che vorresti avere accanto: spenderai di più, ma ne varrà la pena.</p>



<p><em>Articolo scritto da Mauro || Redazione Purex</em></p>
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		<title>L’aborto, una medaglia con due facce?</title>
		<link>https://purexculture.com/blog/2016/05/05/aborto-una-medaglia-con-due-facce/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 May 2016 16:34:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A favore della vita, sempre! Quella vissuta consapevolmente, di chi è messo a conoscenza dei rischi e che sa prendersi le proprie responsabilità! Ecco perché Purex sceglie di rendere noto questo articolo, mai per entrare nel merito di scelte delicate, ma per salvaguardare la vita! Sia quella di chi già respira l&#8217;aria, che di chi&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://purexculture.com/blog/2016/05/05/aborto-una-medaglia-con-due-facce/">L’aborto, una medaglia con due facce?</a> proviene da <a href="https://purexculture.com">Purex Culture</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><strong>A favore della vita, sempre!</strong> Quella vissuta consapevolmente, di chi è messo a conoscenza dei rischi e che sa prendersi le proprie responsabilità! Ecco perché Purex sceglie di rendere noto questo articolo, mai per entrare nel merito di scelte delicate, ma per salvaguardare la vita! Sia quella di chi già respira l&#8217;aria, che di chi ancora è in fase di costrizione. <span style="color: #993300">In quest’articolo puoi trovare una delle possibili conseguenze dell’aborto non con l&#8217;intento di giudicare o terrorizzare, ma di informare e prevenire.</span></p>
<p class="p1">Scegli di fare la scelta giusta sempre! E ricorda che quando affidi a Dio il tuo futuro scegli di non vivere da solo le conseguenze del tuo passato!</p>
<p><em><strong>&lt;&lt;</strong></em>Le donne che commettono un aborto potrebbero essere a rischio di un esaurimento nervoso, ha ammonito un Medical Royal College; Il Royal College of Psychiatists (RCP) dice che alle donne non dovrebbe essere permesso di abortire finché non si sia discusso con loro i rischi per la loro salute mentale. <strong>Ciò ribalta l&#8217;opinione comune, che ha retto per decenni, che il rischio generato dalla continuazione di una gravidanza indesiderata è maggiore di quello di vivere con un eventuale rimorso di avere abortito.</strong></p>
<p>A breve il Parlamento (Inglese n.d.r.) voterà su una proposta di ridurre il limite massimo di tempo per gli aborti per &#8220;ragioni sociali&#8221; da 24 a 20 settimane, una misura non appoggiata dal governo. Un sondaggio del Sunday Times mostra che il 59% delle donne supporterebbe un tale abbassamento, mentre solamente il 28% di esse approva lo status quo. Messi insieme, meno della metà di donne e uomini (il 48%) vorrebbero una riduzione a 20 settimane, mentre il 35% manterrebbe il limite di 24 settimane. Alcuni membri del parlamento vorrebbero anche fare in modo che le donne passino un periodo di ritrattazione in cui verrebbero sensibilizzate sulle possibili conseguenze di un aborto, incluso l&#8217;impatto sulla loro salute mentale, prima di poter procedere.<br />
Si stima che il 90% delle interruzioni di gravidanza nel Regno Unito siano effettuate perché i medici sono dell&#8217;opinione che continuare la gravidanza causerebbe un peggiore sforzo mentale. Il RCP consiglia vivamente di aggiornare i libretti informativi sull&#8217;aborto affinché includano dettagli sul rischio di depressione: &#8220;<em>Il consenso non può avvenire in modo informato senza che si forniscano dati appropriati e adeguati</em> &#8220;.</p>
<p><span style="color: #993300">Diversi studi, inclusa una ricerca pubblicata nel Journal of child psychilogy and psychiatry, hanno concluso che l&#8217;aborto nelle donne <img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-11879 alignright" src="https://purexculture.com/wp-content/uploads/2016/05/Esaurimento-nervoso.jpg" alt="Esaurimento-nervoso" width="481" height="234" />giovani potrebbe essere associato a rischi di complicazioni nella salute mentale.</span> La controversia si è intensificata all&#8217;inizio di quest&#8217;anno quando in Cornovaglia in un&#8217;istruttoria si è saputo che un&#8217;artista di talento si è impiccata perché è stata travolta dal dolore dopo aver abortito due bambini. Emma Beck, di 30 anni, ha lasciato un biglietto con scritto &#8220;L<em>a vita è un inferno per me. Non avrei mai dovuto abortire. Realizzo solo ora che sarei stata una buona madre. Voglio restare coi miei bambini; loro hanno bisogno di me, nessun altro ne ha bisogno</em>&#8221; .</p>
<p>La posizione ravveduta è stata accolta da Nadine Dorries una parlamentare conservatrice che si batte per l&#8217;introduzione del periodo di ritrattazione: <span style="color: #993300">&#8220;<em>Che i medici adempiano a una richiesta di aborto di una donna senza fornirle il supporto, l&#8217;informazione e l&#8217;aiuto necessari in tali momenti di crisi, penso che sia quasi una forma di sfruttamento</em>&#8220;</span>, ha dichiarato. Il Dr. Peter Saunders, segretario generale della Cristian Medical Fellowship, ha dihiarato &#8220;<em>Come può ora un medico giustificare un aborto, (su basi di salute mentale), quando gli psichiatri stessi sono in dubbio se ci sia una prova evidente che continuare una gravidanza porti a dei problemi si salute mentale?</em>&#8220;.<em><strong>&gt;&gt;<br />
</strong></em></p>
<p>L’aborto, una medaglia con due facce! Si presenta come la soluzione ad un “problema”, pur essendo la fonte di tante conseguenze distruttive. Questo articolo presenta una verità nuda e cruda, puramente scientifica, senza via d’uscita; invece no, <strong>la via d’uscita esiste, si chiama vita!</strong> <span style="color: #993300">Non parlo solo di dire no all’aborto, ma di scegliere di affidare la tua vita a Dio, colui che la vita l’ha creata</span>, l’unico che può trasformare un esaurimento nervoso in un pieno di gioia, l’unico che può darti sempre il consiglio giusto.</p>
<p class="p1"><strong><span style="color: #993300">La via d’uscita c’è sempre, e sta aspettando a braccia aperte.</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em> Articolo originale p</em><em>ubblicato su <a href="http://abortionno.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">abortionno.com</a></em></p>
<p><em>tradotto da Sarastella<br />
</em><em>commentato da | Team Purex<br />
</em><em>r</em><em>evisionato da Stefano | Team Purex.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://purexculture.com/blog/2016/05/05/aborto-una-medaglia-con-due-facce/">L’aborto, una medaglia con due facce?</a> proviene da <a href="https://purexculture.com">Purex Culture</a>.</p>
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