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	<title>bambino Archivi - Purex Culture</title>
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		<title>Butterfly: la prima serie tv sui bambini trans.</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Oct 2018 11:26:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>La prima serie tv sui bambini transgender parte dall’Inghilterra. La storia è quella di Max/Maxine,  un’undicenne nata in un corpo di bambino, e della sua famiglia. Sul sito Ansa.it ho letto una frase in particolare che mi ha fatto riflettere: “Questa è la prima serie a parlare di bambini trans, ma arriverà il momento in&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">La prima serie tv sui bambini transgender parte dall’Inghilterra. La storia è quella di Max/Maxine,  un’undicenne nata in un corpo di bambino, e della sua famiglia.</p>
<p class="p1">Sul sito Ansa.it ho letto una frase in particolare che mi ha fatto riflettere: “<i>Questa è la prima serie a parlare di bambini trans, ma arriverà il momento in cui le storie includeranno personaggi trans non in quanto trans, come dopo 20 anni è successo con gli omosessuali.</i>”<br />
Molti vedono questa notizia come un passo avanti per l’umanità, pensando che in nome dei diritti e dell’uguaglianza si stia dando voce a chi non era ascoltato; in realtà <strong>l’unica cosa che riesco a sentire è il rumore di una generazione che sta crescendo sempre più confusa</strong>.</p>
<p class="p1"><span style="color: #993300">Educare il bambino significa orientarlo verso l’uomo che può diventare esattamente come educare la bambina significa orientarla verso la donna che può diventare</span>, “<i>ma questa è una serie tv per tutti”</i>, come dice Luca Barsaglia, excutive director programming di Fox Italia, quindi anche una serie tv per bambini, o forse soprattutto per bambini, in modo che possano prendere esempio ed essere ispirati a trovare la loro strada.</p>
<p class="p1">Ma <strong>se l’identità diventa indistinta, l’educazione manca il proprio scopo</strong>. E’ questo che stiamo insegnando alle nuove generazioni, non le stiamo portando verso una crescita in nome della libertà e del progresso, le stiamo solo rendendo più confuse e fragili. Le stiamo insegnando che tutto ciò che era certo ed ovvio ora non lo è più, che ciò che poteva essere un punto di riferimento per la propria identità può essere un ulteriore punto di domanda. Come se non ci fossero abbastanza incertezze nella vita. Siamo proprio sicuri che possiamo definire questa serie tv come un trampolino di lancio? O è piuttosto un’inversione di marcia?</p>
<p class="p1">
<p><em>Articolo scritto da Sara</p>
<p>fonte: <a href="http://www.ansa.it/canale_lifestyle/notizie/societa_diritti/2018/10/13/butterfly-drama-su-bimba-trans_ed8a4204-ddc9-4fd3-b70f-f86987893871.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ansa.it</a></em></p>
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		<title>L’aborto, una medaglia con due facce?</title>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2016 16:34:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>A favore della vita, sempre! Quella vissuta consapevolmente, di chi è messo a conoscenza dei rischi e che sa prendersi le proprie responsabilità! Ecco perché Purex sceglie di rendere noto questo articolo, mai per entrare nel merito di scelte delicate, ma per salvaguardare la vita! Sia quella di chi già respira l&#8217;aria, che di chi&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://purexculture.com/blog/2016/05/05/aborto-una-medaglia-con-due-facce/">L’aborto, una medaglia con due facce?</a> proviene da <a href="https://purexculture.com">Purex Culture</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><strong>A favore della vita, sempre!</strong> Quella vissuta consapevolmente, di chi è messo a conoscenza dei rischi e che sa prendersi le proprie responsabilità! Ecco perché Purex sceglie di rendere noto questo articolo, mai per entrare nel merito di scelte delicate, ma per salvaguardare la vita! Sia quella di chi già respira l&#8217;aria, che di chi ancora è in fase di costrizione. <span style="color: #993300">In quest’articolo puoi trovare una delle possibili conseguenze dell’aborto non con l&#8217;intento di giudicare o terrorizzare, ma di informare e prevenire.</span></p>
<p class="p1">Scegli di fare la scelta giusta sempre! E ricorda che quando affidi a Dio il tuo futuro scegli di non vivere da solo le conseguenze del tuo passato!</p>
<p><em><strong>&lt;&lt;</strong></em>Le donne che commettono un aborto potrebbero essere a rischio di un esaurimento nervoso, ha ammonito un Medical Royal College; Il Royal College of Psychiatists (RCP) dice che alle donne non dovrebbe essere permesso di abortire finché non si sia discusso con loro i rischi per la loro salute mentale. <strong>Ciò ribalta l&#8217;opinione comune, che ha retto per decenni, che il rischio generato dalla continuazione di una gravidanza indesiderata è maggiore di quello di vivere con un eventuale rimorso di avere abortito.</strong></p>
<p>A breve il Parlamento (Inglese n.d.r.) voterà su una proposta di ridurre il limite massimo di tempo per gli aborti per &#8220;ragioni sociali&#8221; da 24 a 20 settimane, una misura non appoggiata dal governo. Un sondaggio del Sunday Times mostra che il 59% delle donne supporterebbe un tale abbassamento, mentre solamente il 28% di esse approva lo status quo. Messi insieme, meno della metà di donne e uomini (il 48%) vorrebbero una riduzione a 20 settimane, mentre il 35% manterrebbe il limite di 24 settimane. Alcuni membri del parlamento vorrebbero anche fare in modo che le donne passino un periodo di ritrattazione in cui verrebbero sensibilizzate sulle possibili conseguenze di un aborto, incluso l&#8217;impatto sulla loro salute mentale, prima di poter procedere.<br />
Si stima che il 90% delle interruzioni di gravidanza nel Regno Unito siano effettuate perché i medici sono dell&#8217;opinione che continuare la gravidanza causerebbe un peggiore sforzo mentale. Il RCP consiglia vivamente di aggiornare i libretti informativi sull&#8217;aborto affinché includano dettagli sul rischio di depressione: &#8220;<em>Il consenso non può avvenire in modo informato senza che si forniscano dati appropriati e adeguati</em> &#8220;.</p>
<p><span style="color: #993300">Diversi studi, inclusa una ricerca pubblicata nel Journal of child psychilogy and psychiatry, hanno concluso che l&#8217;aborto nelle donne <img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-11879 alignright" src="https://purexculture.com/wp-content/uploads/2016/05/Esaurimento-nervoso.jpg" alt="Esaurimento-nervoso" width="481" height="234" />giovani potrebbe essere associato a rischi di complicazioni nella salute mentale.</span> La controversia si è intensificata all&#8217;inizio di quest&#8217;anno quando in Cornovaglia in un&#8217;istruttoria si è saputo che un&#8217;artista di talento si è impiccata perché è stata travolta dal dolore dopo aver abortito due bambini. Emma Beck, di 30 anni, ha lasciato un biglietto con scritto &#8220;L<em>a vita è un inferno per me. Non avrei mai dovuto abortire. Realizzo solo ora che sarei stata una buona madre. Voglio restare coi miei bambini; loro hanno bisogno di me, nessun altro ne ha bisogno</em>&#8221; .</p>
<p>La posizione ravveduta è stata accolta da Nadine Dorries una parlamentare conservatrice che si batte per l&#8217;introduzione del periodo di ritrattazione: <span style="color: #993300">&#8220;<em>Che i medici adempiano a una richiesta di aborto di una donna senza fornirle il supporto, l&#8217;informazione e l&#8217;aiuto necessari in tali momenti di crisi, penso che sia quasi una forma di sfruttamento</em>&#8220;</span>, ha dichiarato. Il Dr. Peter Saunders, segretario generale della Cristian Medical Fellowship, ha dihiarato &#8220;<em>Come può ora un medico giustificare un aborto, (su basi di salute mentale), quando gli psichiatri stessi sono in dubbio se ci sia una prova evidente che continuare una gravidanza porti a dei problemi si salute mentale?</em>&#8220;.<em><strong>&gt;&gt;<br />
</strong></em></p>
<p>L’aborto, una medaglia con due facce! Si presenta come la soluzione ad un “problema”, pur essendo la fonte di tante conseguenze distruttive. Questo articolo presenta una verità nuda e cruda, puramente scientifica, senza via d’uscita; invece no, <strong>la via d’uscita esiste, si chiama vita!</strong> <span style="color: #993300">Non parlo solo di dire no all’aborto, ma di scegliere di affidare la tua vita a Dio, colui che la vita l’ha creata</span>, l’unico che può trasformare un esaurimento nervoso in un pieno di gioia, l’unico che può darti sempre il consiglio giusto.</p>
<p class="p1"><strong><span style="color: #993300">La via d’uscita c’è sempre, e sta aspettando a braccia aperte.</span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em> Articolo originale p</em><em>ubblicato su <a href="http://abortionno.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">abortionno.com</a></em></p>
<p><em>tradotto da Sarastella<br />
</em><em>commentato da | Team Purex<br />
</em><em>r</em><em>evisionato da Stefano | Team Purex.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://purexculture.com/blog/2016/05/05/aborto-una-medaglia-con-due-facce/">L’aborto, una medaglia con due facce?</a> proviene da <a href="https://purexculture.com">Purex Culture</a>.</p>
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