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	<title>adolescenti Archivi - Purex Culture</title>
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		<title>Instagram cancella pornhub (bannato definitivamente il profilo del sito pornografico)</title>
		<link>https://purexculture.com/blog/2022/11/11/instagram-cancella-pornhub-bannato-definitivamente-il-profilo-del-sito-pornografico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2022 17:18:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 30 settembre scorso Meta ha annunciato che il profilo Instagram di PornHub è stato definitivamente bannato in seguito a ripetute violazioni delle politiche del social. La decisione è stata presa dopo diverse settimane di blocco temporaneo dell’account del noto sito pornografico, che contava oltre 13 milioni di followers. Il profilo non mostrava contenuti espliciti,&#8230;</p>
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<p>Il 30 settembre scorso Meta ha annunciato che il profilo Instagram di PornHub è stato definitivamente bannato in seguito a ripetute violazioni delle politiche del social. La decisione è stata presa dopo diverse settimane di blocco temporaneo dell’account del noto sito pornografico, che contava oltre 13 milioni di followers.</p>



<p>Il profilo non mostrava contenuti espliciti, ma rimandava direttamente al sito web attraverso il link in bio, sito in cui si trovano contenuti pedopornografici e che incoraggia al traffico sessuale.</p>



<p>La chiusura della pagina questo gigante del porno è certamente una buona notizia, ma la strada da fare per la piattaforma è ancora tanta. Instagram è infatti uno dei social prediletti da pedofili e predatori sessuali per adescare e abusare di ragazzi minorenni. Tra i casi più noti vi è quello dello spagnolo José Ángel SR, noto come &#8216;il pedofilo di Instagram’, colpevole di aver abusato tra il 2015 e il 2018 di ben 98 minori di 16 anni, entrando in contatto con loro tramite messaggi in direct. Lo scorso maggio è stato condannato a 686 anni di carcere.</p>



<p>La facilità con cui i malintenzionati possono riuscire ad entrare in contatto con adolescenti/bambini è certamente una delle note dolenti su cui il social dovrà lavorare per rendere la piattaforma un luogo più sicuro. Dall’altro lato, è importante che i genitori tengano sempre gli occhi aperti sulla gestione social dei loro figli ancora vulnerabili, avvertendoli e parlando con trasparenza dei potenziali pericoli dell&#8217;uso dei social.</p>



<p>Nota di Davide || Redazione purex </p>
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		<title>ADIDAS, fuori luogo?</title>
		<link>https://purexculture.com/blog/2022/02/21/adidas-fuori-luogo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Feb 2022 18:28:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[educazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Qualche giorno fa la nota marca di abbigliamento sportivo Adidas ha lanciato la sua nuova linea di reggiseni sportivi. Nulla di strano, se non che nella campagna di marketing del prodotto compare tutto…tranne i reggiseni! L&#8217;immagine, pubblicata dal brand su Twitter, mostra in bella vista e senza nessun tipo di censura 25 seni completamente nudi.&#8230;</p>
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<p>Qualche giorno fa la nota marca di abbigliamento sportivo Adidas ha lanciato la sua nuova linea di reggiseni sportivi. Nulla di strano, se non che nella campagna di marketing del prodotto compare tutto…tranne i reggiseni! L&#8217;immagine, pubblicata dal brand su Twitter, mostra in bella vista e senza nessun tipo di censura 25 seni completamente nudi. Come se per promuovere i propri anelli Pandora pubblicasse delle foto di mani, o delle foto di piedi per un nuovo modello di Happy Socks. Nessun tipo di correlazione con il prodotto, ma solo il tentativo (ad onor del vero riuscito) di creare scandalo, far parlare di sé e vendere. Speriamo che il prossimo abbigliamento da pubblicizzare con questa strategia non siano delle mutande..</p>



<p>&#8220;Promuoviamo la body positive&#8221;, è il messaggio che Adidas si propone di lanciare attraverso questa campagna. Un modo di far sentire le donne a proprio agio. Una teoria tutta da dimostrare. Perché una ragazza guardando seni di altre sui social dovrebbe apprezzarsi di più? Sarò strano io, ma pubblicare l&#8217;immagine di parti del corpo femminile per pubblicizzare un prodotto non mi sembra body positivity, ma oggettivazione e mercificazione a puro scopo commerciale. Prostituzione, se vogliamo usare termini più duri.</p>



<figure class="wp-block-embed"><div class="wp-block-embed__wrapper">
https://www.walesonline.co.uk/news/uk-news/adidas-bra-advert-no-bras-23047777.amp
</div></figure>



<p>Nota di Davide || Redazione purex </p>
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		<title>È amore se non si vede ?</title>
		<link>https://purexculture.com/blog/2021/11/18/e-amore-se-non-si-vede/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Nov 2021 11:11:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una delle concezioni più comuni sull’amore lo incasella nella categoria dei sentimenti.L’amore sarebbe una potente emozione che coviamo in petto. In quanto sentimento a volte lo si vede, a volte no. Un po&#8217; come la paura: forse a volte te la fai sotto, però non lo dai a vedere.Se consideriamo l’amore in questo modo, finiremo&#8230;</p>
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<p>Una delle concezioni più comuni sull’amore lo incasella nella categoria dei sentimenti.<br>L’amore sarebbe una potente emozione che coviamo in petto. In quanto sentimento a volte lo si vede, a volte no. Un po&#8217; come la paura: forse a volte te la fai sotto, però non lo dai a vedere.<br>Se consideriamo l’amore in questo modo, finiremo per dargli lo stesso valore di una qualunque sensazione, dalla noia al divertimento. <br>L’amore non si limita però ad essere un’emozione. Forse tendiamo a considerarlo tale perché le emozioni che ci pervadono quando amiamo sono la sua componente più appariscente, sono quello che la nostra mente registra come “amore”. <br>Ma cosa succede se continua ad esistere in noi solamente nella sua forma emotiva? Cosa succede se coviamo questo amore in petto senza esprimerlo in alcun modo? <br>Quando non esprimiamo l’amore, quando viviamo solo un’emozione, limitiamo la sua natura, lasciando che rimanga solo un mucchio di attività del nostro sistema nervoso.<br>Quando quell’emozione si manifesta, quando si concretizza in un gesto di qualunque natura, che si esprima con la parola o con ogni altro gesto, quell’emozione, quel seme, diventa amore.L’amore non espresso non è amore, è solo un’emozione</p>



<p>Articolo scritto da Thomas || Redazione purex </p>
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		<title>&#8220;GIORNO 1 &#8211; UN &#8220;INDIANA JONES&#8221; SENZA ESPERIENZA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Nov 2021 16:10:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quante volte ho rischiato di essere scoperto e solo per avere in cambio un&#8217;eccitazione surrogata e spesso scadente. Non ho intenzione di ritornare a quel vomito: ho fatto di quell&#8217;eccitazione il mio cibo giornaliero, mi sono legato profondamente fino ad esserne dipendente, e ogni volta mi ha portato a vomitare la peggior versione di me.&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://purexculture.com/blog/2021/11/12/giorno-1-un-indiana-jones-senza-esperienza/">&#8220;GIORNO 1 &#8211; UN &#8220;INDIANA JONES&#8221; SENZA ESPERIENZA</a> proviene da <a href="https://purexculture.com">Purex Culture</a>.</p>
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<p></p>



<p>Quante volte ho rischiato di essere scoperto e solo per avere in cambio un&#8217;eccitazione surrogata e spesso scadente. Non ho intenzione di ritornare a quel vomito: ho fatto di quell&#8217;eccitazione il mio cibo giornaliero, mi sono legato profondamente fino ad esserne dipendente, e ogni volta mi ha portato a vomitare la peggior versione di me. No, non ho intenzione di tornare a quel vomito!<br>Ho speso diversi anni cibandomene, eppure non ho mai trovato qualcosa che mi saziasse veramente; anche perché questo cibo non ha niente di buono da offrire, è solo pura spazzatura.</p>



<p>L&#8217;ho incontrato per la prima volta a 13 anni, quando alle medie iniziavamo a capire come funzionava un cellulare. I primi video scambiati con bluetooth erano trofei di guerra per quei semplici sbarbatelli che, giocando a fare i grandi, credevano di essere esperti nel combattimento corpo a corpo. Tuttavia a quell&#8217;età avevo ancora rispetto per il mio corpo, alla scoperta come ogni adolescente, e sebbene conservassi le mie medaglie multimediali, ancora non avevo il coraggio di arruolarmi con il nemico.</p>



<p>A 15 anni, grazie al fidanzato di mia cugina, ormai uomo &#8220;vero&#8221;, ho scoperto che avrei potuto liberamente incontrare ciò che volevo su internet. Consiglio maestro? &#8220;Guarda video brevi, se la connessione è scadente è brutto essere interrotti!&#8221;. E con questa saggezza ho pensato di aver trovato il forziere fantasma di Jack Sparrow, ma chiaramente a lui non l&#8217;ho detto. Eppure qualcosa dentro di me ancora mi tratteneva da lasciare il sopravvento a quell&#8217;istinto che, a breve, avrebbe consumato la mia autostima togliendomi lentamente la libertà.</p>



<p>Ho iniziato a navigare nel parco giochi di qualsiasi pervertito. Attenzione: il concetto di perversione è da intendere bene prima di poter comprendere il resto degli eventi.</p>



<p>Ringraziamo il dizionario Treccani per questo momento, da leggere rigorosamente con sottofondo musicale di &#8220;Superquark&#8221;:</p>



<p>Perversione: modificazione in senso ritenuto deteriore e patologico di un processo psichico, di un sentimento o comportamento, di una tendenza istintiva. In particolare, la perversione sessuale tende ad indicare sindromi caratterizzate da &#8216;deviazioni&#8217; del comportamento sessuale considerato normale, per cui l&#8217;istinto sessuale è diretto verso un oggetto anomalo (per es. pedofilia e feticismo) oppure trova soddisfacimento in pratiche erotiche che portano ad atteggiamenti estremi di tipo esibizionistico, sadico, masochista ecc.</p>



<p>Ed il problema è proprio questa normalità pornificata che fa sembrare tutto lecito e dà libero sfogo all&#8217;istinto più animalesco dentro noi. Ecco, sui vari siti a disposizione ho potuto conoscere in ogni sfaccettatura le tematiche di questa perversione, grazie alle innumerevoli categorie sotto le quali vengono classificati i diversi video. Purtroppo ho capito solo con il tempo quanto il concetto di relazione sessuale fosse deviato dalla sua vera essenza.</p>



<p>E così ho iniziato con quell&#8217;ingenuità caratteristica di chi vuole scoprire l&#8217;avventura senza conoscerne i pericoli, ero diventato un “Indiana Jones”, ma senza esperienza.</p>



<p>Articolo scritto da Mauro || Redazione purex </p>
<p>L'articolo <a href="https://purexculture.com/blog/2021/11/12/giorno-1-un-indiana-jones-senza-esperienza/">&#8220;GIORNO 1 &#8211; UN &#8220;INDIANA JONES&#8221; SENZA ESPERIENZA</a> proviene da <a href="https://purexculture.com">Purex Culture</a>.</p>
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		<title>Il sesso può aspettare?</title>
		<link>https://purexculture.com/blog/2021/06/18/il-sesso-puo-aspettare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jun 2021 07:17:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questi giorni sul giornale online&#160;“La Repubblica”&#160;è stato pubblicato un articolo che parla di adolescenti e sessualità. Con l’aiuto della dottoressa Roberta Rossi, scopriamo come i giovani adolescenti negli ultimi tempi risultino meno interessati alla ricerca di una relazione amorosa e all’aspetto sessuale che ne segue. Leggendo l’articolo, una delle frasi che mi ha colpita&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://purexculture.com/blog/2021/06/18/il-sesso-puo-aspettare/">Il sesso può aspettare?</a> proviene da <a href="https://purexculture.com">Purex Culture</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>In questi giorni sul giornale online&nbsp;<em>“La Repubblica”</em>&nbsp;è stato pubblicato un articolo che parla di adolescenti e sessualità. Con l’aiuto della dottoressa Roberta Rossi, scopriamo come i giovani adolescenti negli ultimi tempi risultino meno interessati alla ricerca di una relazione amorosa e all’aspetto sessuale che ne segue. Leggendo l’articolo, una delle frasi che mi ha colpita è questa:&nbsp;<em>“&#8230;i giovani appaiono meno interessati alla sessualità rispetto ai loro genitori. C&#8217;è chi pensa allo studio, chi allo sport, alla musica o ad un interesse personale e la ricerca di un fidanzato o di una fidanzata sembra diventato un argomento secondario. Si vive anche bene senza.&nbsp;<strong>Eppure, le immagini del web, portano la sessualità nelle vite dei giovani sempre più precocemente</strong>.”&nbsp;</em></p>



<p>Si può perdere interesse per qualcosa che si ritiene così importante nella vita di un essere umano? Si cercano le motivazioni di questo fenomeno, ma la risposta sta proprio in quelle parole che l’articolo stesso cita. Analizziamo i tempi dei nostri genitori e quelli che oggi i nostri adolescenti stanno vivendo. Ai tempi dei nostri genitori, l’argomento sessualità era quasi un tabù, un argomento intoccabile e per la maggiore si scopriva tutto solo una volta sposati, soprattutto per le giovani donne di quei tempi. Questo creava nella coppia curiosità, aspettativa e scoperta. Ogni gesto era prezioso perché inaspettato; la propria intimità assumeva un valore enorme, perché intima, segreta, da non svelare a chiunque.  Con il tempo, questo pudore, è andato perdendosi. L’argomento sessualità si è andato sempre più svelando, raggiungendo i giorni nostri in cui ormai nulla è più da scoprire. Basta accendere la tv e vedere un film per trovarti qualche scena di sesso davanti agli occhi o girare su internet per trovare pubblicità che ti propongono qualche sito porno. Ormai tutto è così facilmente raggiungibile. E quando qualcosa perde la sua aria di mistero e la sua segretezza, perde anche quell’aspetto che tanto attraeva. </p>



<p><em>“Alcuni sembrano voler rimanere bambini. Le modalità di incontro e conoscenza sono cambiate,&#8230;ci si conosce e flirta via chat per l’incontro sessuale ci sarà tempo”</em> , altra frase tratta dall’articolo su “<em>La </em>Repubblica”. Sembra quasi come un’accusa verso i giovani di oggi! Forse, più semplicemente, non vogliono rimanere bambini, ma riavere quell&#8217; innocenza, scoperta, “calma” che in questi ultimi tempi gli è stata strappata. I giovani di oggi stanno forse cercando di riportare le cose nel giusto ordine? Conoscersi, capirsi, vedersi e solo dopo, se si vorrà e ne varrà la pena, affrontare tutto il resto? I giovani non hanno smesso di essere interessati all’amore, ma hanno smesso di ricercare l’amore che i social e le tv hanno presentato ormai così tante volte, in modo così scontato e plateale al punto da far perdere loro interesse. Ti è mai capitato di ascoltare una canzone così tante volte da cantarla senza più prestare attenzione alle parole? Quando invece esce una nuova canzone o ti viene presentato qualcosa di nuovo, le prime volte vi presti attenzione, ti incuriosisci, ascolti le parole; ma poi più l’ascolti, più viene mandata in radio, più diventa scontata, perdi l’interesse, non badi più alle parole che magari in autonomia ormai ti ritrovi a cantare, e infine scegli di spegnere la radio o il telefono aspettando una nuova canzone che ti faccia nuovamente cantare con entusiasmo. </p>



<p>Sicuramente tutte le precauzioni anti-covid hanno avuto un valore rilevante sull’aspetto del contatto fisico, ma non sono la causa della perdita di interesse. Se vogliamo che qualcosa continui ad avere valore, dobbiamo proteggerla, non donarla con tanta facilità. Una relazione basata su una conoscenza mentale e caratteriale, sarà più forte di una basata su un’attrazione fisica. Impariamo a dare valore di nuovo alle giuste cose. Per ogni cosa c’è un giusto tempo e non abbiamo tutti gli stessi tempi. Qual è il momento giusto? Quello che non ti viene imposto da fattori esterni, ma quello per cui dentro di te senti che sia giunto a maturazione e per il quale ti senti pronto. Nel frattempo continua a conoscere gente nuova, relazionati, impara dagli altri, costruisci te stesso e non smettere di credere nell’amore.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Fonti: https://www.repubblica.it/salute/2021/06/09/news/sesso_e_amore_in_adolescenza_quando_tutto_incomincia-303880371/?ref=igprs</p>



<p> Articolo scritto da Sara C. || Redazione purex </p>
<p>L'articolo <a href="https://purexculture.com/blog/2021/06/18/il-sesso-puo-aspettare/">Il sesso può aspettare?</a> proviene da <a href="https://purexculture.com">Purex Culture</a>.</p>
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		<title>Il  volto  nascosto dei  selfie</title>
		<link>https://purexculture.com/blog/2021/05/20/il-volto-nascosto-dei-selfie/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 May 2021 16:49:39 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[amicizia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ti  è  già  capitato  di  vedere  il  nuovo spot  pubblicitario  della  DOVE?  Se  non l&#8217; hai  fatto  ti  invito a guardarlo. Una  foto tutta  ritoccata  pubblicata  su un social  media. Una  valanga  di  commenti  e  like. Ma quella  foto  non corrisponde  alla  realtà.  Dietro quello schermo  una  ragazza, una  semplicissima  adolescente  che  non essendo soddisfatta  di come  appare  sente  il  bisogno di  modificare  la  sua  fotografia . E  poi, il  tempo  si  ferma  e  c’è  un rewind. La  foto modificata  ritorna  all’immagine  originale, a  come  la  ragazza  appare  davvero nella foto, senza filtri,  senza  ritocchi,  con tutti  i  suoi  difetti  e   le  sue  imperfezioni. Infine, il  suo volto, che  si  dipinge  di  delusione  e  rammarico  per il  suo aspetto,  di  cui  non è evidentemente  soddisfatta.  In seguito  vengono  riportate  alcune  informazioni, e compare la scritta:  “la  pressione  dei social  media  sta  danneggiando l’autostima  delle nostre  ragazze.   La  situazione  è  peggiorata  a  causa della  pandemia. Invertiamo  questa  tendenza,  ecc”. Viene  offerta,  poi, la  possibilità  di  scaricare  un kit  di  supporto messo a  disposizione  dall’azienda. Wow! Descriverlo  a parole  non&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://purexculture.com/blog/2021/05/20/il-volto-nascosto-dei-selfie/">Il  volto  nascosto dei  selfie</a> proviene da <a href="https://purexculture.com">Purex Culture</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ti  è  già  capitato  di  vedere  il  nuovo spot  pubblicitario  della  DOVE?  Se  non l&#8217; hai  fatto  ti  invito a guardarlo. Una  foto tutta  ritoccata  pubblicata  su un social  media. Una  valanga  di  commenti  e  like. Ma quella  foto  non corrisponde  alla  realtà.  Dietro quello schermo  una  ragazza, una  semplicissima  adolescente  che  non essendo soddisfatta  di come  appare  sente  il  bisogno di  modificare  la  sua  fotografia . E  poi, il  tempo  si  ferma  e  c’è  un rewind. La  foto modificata  ritorna  all’immagine  originale, a  come  la  ragazza  appare  davvero nella foto, senza filtri,  senza  ritocchi,  con tutti  i  suoi  difetti  e   le  sue  imperfezioni. Infine, il  suo volto, che  si  dipinge  di  delusione  e  rammarico  per il  suo aspetto,  di  cui  non è evidentemente  soddisfatta.  In seguito  vengono  riportate  alcune  informazioni, e compare la scritta:  “la  pressione  dei social  media  sta  danneggiando l’autostima  delle nostre  ragazze. </p>



<p> La  situazione  è  peggiorata  a  causa della  pandemia. Invertiamo  questa  tendenza,  ecc”. Viene  offerta,  poi, la  possibilità  di  scaricare  un kit  di  supporto messo a  disposizione  dall’azienda. Wow! Descriverlo  a parole  non rende  l’idea,  ma  è  forte  e  chiaro il  messaggio che  vuole  lanciare questo spot  pubblicitario. I social  media  si  stanno trasformando  in una  trappola  nella  quale  sempre  più persone  stanno inciampando.  Attraverso i social  stiamo  costruendo una finta  realtà  che  tentiamo  di  spacciare  per vera, quando  non lo è  e  non lo  sarà mai.  Corpi  sempre  bellissimi, visi  perfetti, vestiti  firmati,  lusso, perfezione, questo ci  viene  mostrato  e  a  questo iniziamo ad  aspirare, come  se  fosse  la  chiave  della felicità  o, ancor peggio,  come  se  fosse  tutto davvero  reale. Infatti  il  pericolo  sta  nel  fatto  di  non saper più distinguere  la  realtà  dalla  finzione,  la  vita  vera  da quella  che  è  pura  apparenza. Ma parliamo, appunto,  di  ciò  che  sta  accadendo  tra  le  ragazze  più giovani, perché  questo crollo di autostima  generale  e  sempre  più  diffuso. Perché  questa   nuova  generazione  di  ragazze  fa  sempre più fatica  ad accettarsi  e  a  piacersi?  Probabilmente  perché  sono state  catapultate  già  da  molto piccole  in  questo fatidico mondo, tanto  bello quanto pericoloso. In un’età  tanto  fragile  come l’adolescenza,  credo che  un cattivo  utilizzo dei  social  possa  provocare  dei  danni  incalcolabili. Instragram,  facebook, tik tok, e  quanti  altri.  Le  ragazze  (ma  non solo, naturalmente)  passano il  loro tempo  su queste  piattaforme,  scorrono le  proprie  bacheche   e   vedono solo  questo:  ragazze bellissime  e  perfette,  con dei  fisici  scultorei  e  dei  vestiti meravigliosi,  scatti  sempre  precisi, foto  hot, sguardi  seducenti, make  up e  hairstyle  puntualmente  impeccabili. </p>



<p>D’altronde  come  biasimarle  se  poi di  fronte  a  tutto  questo arriva  un crollo  d’autostima? È  naturale  che  poi  ritornando alla  realtà  ci  si  renda  conto  di  non essere  uguali  all’influencer di instagram.  È  a  quel  punto che  si  inizia  a  desiderare  di  diventare  come  loro,  di  raggiungere  quella bellezza,  quella  forma  fisica, quella  popolarità.  Ma  non è  così  semplice,  perché  la  verità  è  che questo comunque  non porterebbe  ad alcuna  felicità  o soddisfacimento  .  Vengono propinati  in continuazione  prototipi  irrealizzabili  che  poi  vengono “idolatrati  e acclamati”  dal  pubblico dei social,  e  soprattutto le  ragazze  iniziano a  credere  che  per essere  accettate  davvero  debbano raggiungere  quell’ideale. A questo  punto alcune  iniziano  davvero ad ammalarsi  dietro  a  quelle  che  potremmo  definire  come  le pretese  di  una  società  che  chiede  questa  perfezione.  Ma  la  verità  è  che  non è  una  pretesa  realizzabile  , perché  nella  realtà  le  persone  (tutte)  sono piene di  difetti.  Quello che  vediamo  sui social  non corrisponde  a  ciò che  c’è  nella  vita  vera,  molto probabilmente  non c’è  nemmeno  una  foto che  non sia  stata  modificata,  e  questo per  dire  che  è  tutto finto, perciò guardandola  da  un certo punto  di  vista  , questo problema  non dovrebbe  nemmeno porsi.</p>



<p>Ma, in un mondo ormai  governato da  photoshop e  programmi  super sofisticati  che  rendono foto e video assolutamente  perfetti,  possiamo  essere  certi  del  fatto  che  il  mondo social  non cambierà. Quindi  su questo non possiamo fare  molto,  ma  ciò  su cui  possiamo lavorare  è  sicuramente  il  nostro approccio  che  deve  diventare  più  sano. Stabiliamo una  distinzione  netta  tra  social  e  realtà, e soprattutto continuiamo  a  sensibilizzare. E  qui  la  mia  stima  va  ancora  a  coloro  che  decidono di produrre  spot  pubblicitari, ma  anche  iniziative  come  quelle  della  DOVE, su cui  ancora  vorrei tornare  per esprimere  una  mia  riflessione. È  stato  molto  bello  ciò che  in pochi  secondi  si  è  cercato  di  rappresentare  come, non solo la  finzione celata  dietro ai  social,  ma  anche  il  dolore  e  il  disagio  che  una  ragazza  può provare  di  fronte  al proprio  fisico. Mi  ritornano  in mente  le  ultime  immagini  in  cui  la  ragazza, seduta  sul  suo letto senza  trucco  e capelli  sistemati, ha  lo  sguardo  perso e un’espressione  estremamente  sconsolata   come  a  voler comunicare  la  sua  insoddisfazione  per come  appare.  Sono molto  chiare  le  sensazioni  che  traspaiono. In pochi  secondi   sono riusciti  benissimo a  rendere  l’idea,  perché  può essere  davvero  doloroso non piacersi  e  dover lottare  ogni  giorno  con il  proprio  riflesso, e  sentirsi  a  disagio  con il  proprio corpo. Una  bassa  autostima  è  davvero  un problema  e  un dolore  quotidiano. Ora,  nonostante  il  fatto che  i  social  non migliorino molto la  situazione, comunque  la  cosa  che  mi rallegra  è  che  stanno nascendo  sempre più pagine  di  body positive,  o iniziative  con  l’intento di sensibilizzare.  Credo, infatti,  che  sia  molto positivo  e, anzi, bisogna  investire  su questo. Per il  resto  ciò che  mi  piacerebbe  far capire  a  tutte  quelle  ragazze  che  non si  sentono bene  con loro stesse,  è  che  in  realtà  in ognuna  di  loro c’è  una  bellezza  straordinaria. Ormai  si  da  la  priorità  solo ed esclusivamente  all’aspetto esteriore  quando in realtà  la  bellezza  è  un concetto  che  si  estende  a  ben più cose. “Sii  te  stessa  perché  sei  bella  così, senza  ritocchi.”  (Cit.)</p>



<p>Articolo di Kendra || Redazione Purex </p>
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		<title>SEXIFY (Lo scudo di carta)</title>
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		<pubDate>Thu, 13 May 2021 15:16:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Molti ne hanno sentito parlare, altri l&#8217;hanno vista, altri ancora censurata. Sicuramente ha incuriosito molti che, per varie motivazioni, si sono avvicinati alla nuova serie offerta dal nostro caro amico di quarantena Netflix. Di cosa parliamo? Sexify è una serie ideata e realizzata in Polonia che veste Natalia, studentessa brillante e “smanettona”, nei panni della&#8230;</p>
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<p>Molti ne hanno sentito parlare, altri l&#8217;hanno vista, altri ancora censurata. Sicuramente ha incuriosito molti che, per varie motivazioni, si sono avvicinati alla nuova serie offerta dal nostro caro amico di quarantena Netflix. Di cosa parliamo? Sexify è una serie ideata e realizzata in Polonia che veste Natalia, studentessa brillante e “smanettona”, nei panni della protagonista. Natalia, per pagare la retta alla casa degli studenti dell’Università, lavora part-time in un negozio che ripara computer. Parallelamente, grazie alle sue competenze, costruisce da sola dei sensori per la progettazione di una nuova app che, spera, le farà vincere il concorso per il progetto più innovativo del suo corso. C’è solo un problema: il suo nuovo professore le annuncia che non la supporterà in quanto la sua app, che ha l’obiettivo di monitorare e ottimizzare il sonno, non è abbastanza “sexy”. La bocciatura del docente non basta a spegnere le sue ambizioni. Così, inizia a pensare a qualcosa di più attraente; qualcosa che interessi a tutti. Cosa meglio del sesso?!</p>



<p>Lo scopo della serie non è certo quello di denunciare l’abuso che oggi se ne fa del sesso. Sempre di più, infatti, lo si svilisce e lo si porta ai minimi termini, credendo che sia l’unica argomentazione in grado di catturare l’attenzione del pubblico medio. Non è questo per certo il messaggio che vuole trasmettere la serie, ma è esattamente questo quello che in me, alla fine dei conti, ha suscitato. Possibile che al genio sia preferibile la seduzione? Possibile che un fisico in mostra attiri più persone di un discorso in grado di spogliare l&#8217;anima? Rimango imbarazzato dalla scelta dei più e rattristato dal silenzio dei pochi. In mezzo troviamo gli ignavi, incapaci di sostenere un pensiero personale.                                                                                                                   Non stiamo additando una serie tv, ma la facilità con cui il sesso diventa la soluzione a tutto. Sinceramente sono annoiato dall&#8217;uso comune che si fa del sesso, e rendere pubblico qualcosa che nasce dall’intimità significa snaturare e privare della sua vera identità quel qualcosa che , soprattutto, nasce come incontro di due anime.</p>



<p>Se vuoi vedere o meno la serie non sta a me dirlo, ma in entrambi i casi rifletti: posso fare del sesso la mia unica argomentazione e lo scudo di carta dietro il quale proteggere la mia vulnerabilità/ nascondere la mia insicurezza? A te la scelta, ma mentre ti scrivo, io, ho la tv spenta.</p>



<p>Articolo scritto da Mauro || Redazione purex&nbsp;</p>
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		<title>La tua vita come un film</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 May 2021 16:46:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Quando è stata l’ultima volta che hai passato una intera notte insonne per finirti una Serie Tv? E invece qual è l’ultima serie Netflix che hai visto? Ormai conosci tutte le posizioni più̀ comode in cui mettere cellulare o pc, vero? Dai, diciamoci la verità̀, l’abbiamo fatto tutti. Soprattutto in questo ultimo anno, film e&#8230;</p>
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<p>Quando è stata l’ultima volta che hai passato una intera notte insonne per finirti una Serie Tv? E invece qual è l’ultima serie Netflix che hai visto? Ormai conosci tutte le posizioni più̀ comode in cui mettere cellulare o pc, vero? Dai, diciamoci la verità̀, l’abbiamo fatto tutti. Soprattutto in questo ultimo anno, film e Serie Tv sono stati la nostra compagnia, il nostro modo di evadere dalla realtà̀, spesso spiacevole. Penso abbiate notato tutti che ogni episodio è caratterizzato da un finale incompleto, creando suspense nello spettatore, il quale, in maniera quasi automatica, carica l’episodio successivo e così via fino a finire l’intera stagione in una notte. E adesso?? Cosa ne sarà̀ della tua vita?! Aiutoo! Lo senti già quel profondo e immenso vuoto cosmico che provi quando una Serie Tv finisce? Ti manca già quel personaggio a cui ti eri tanto affezionato/a?&nbsp;</p>



<p>Siamo sinceri, ci siamo tutti innamorati di Chuck e Blaire (Gossip girl) o di Ross e Rachel (Friends). Per non parlare dei protagonisti de “Le pagine della nostra vita”, Noah ed Ellie, che ci hanno tenuto con il fiato sospeso fino alla fine del film. Basti pensare che ancora, dopo 23 anni dalla sua uscita, c’è ancora chi si chiede se Rose, in Titanic, non fosse stata troppo egoista e non avesse provocato in qualche modo la morte del povero Jack.&nbsp;</p>



<p>Ok, scherzi a parte. Spesso non ci rendiamo conto che spendiamo così tanto tempo dietro ad un telefilm/film da smettere di vivere la nostra vita, quella reale, o da sognare qualcosa che è “da film”. I personaggi che vediamo sono sempre così perfetti, riescono sempre a risolvere tutto in qualche modo e i protagonisti riescono sempre a ricongiungersi nonostante le loro mille peripezie. In quei film tutto sembra così logico, facile, romantico. Magari la tua vita fosse come quella! Mentre pensi questo, però, stai dimenticando che la storia più̀ bella ed importante che tu possa vedere, leggere, vivere, è proprio la tua.&nbsp;</p>



<p>“Ah ma tu non conosci la mia vita, è un vero disastro!”&nbsp; Ottimo! Fai del tuo meglio per renderla il miglior capolavoro e non essere succube della vita stessa.</p>



<p>Va benissimo guardare il film o la tua serie preferita, ma ricorda che se Chuck (Gossip girl) fosse stato un personaggio reale e tu fossi stata la sua fidanzata (cosa che purtroppo hanno sognato in tantissime) saresti stata barattata per un hotel e svenduta allo zio Bass come merce di contrabbando. Dunque va bene sognare, ma decidi di farlo bene. Guardati attorno, nella vita reale, e scegli delle coppie che veramente, nonostante abbiano avuto degli inciampi nel loro percorso, non abbiano optato per la tossicità o non si siano mosse nella più totale manipolazione. Coppie che siano state costanti e che non abbiano usato scuse per mollare e riprendersi in maniera vorticosa.&nbsp;</p>



<p>Ricorda: “la manipolazione psicologica è un tipo di influenza emotiva che ha lo scopo di cambiare la percezione altrui usando metodi illusori”: questo è esattamente l’emblema di ciò che succede tra Chuck e Blaire.&nbsp;</p>



<p>Amici e amiche, non me ne vogliate se oggi ho preso di mira proprio questi due personaggi, ma credo siano i più esplicativi per arrivare al punto del discorso. Oggi facciamo una polemica assurda sul bacio di Biancaneve e sulla sua consensualità nell’approccio con il suo principe, per poi idolatrare storie d’amore come quelle menzionate prima sol perché ci lasciamo attirare dal tormento e dagli amori incerti che poi, per fare piacere allo spettatore, diventano per forza cosa certa. Crediamo al “vissero per sempre felici e contenti” nonostante la coppia rappresentata non abbia nemmeno i presupposti per sopravvivere due mesi. Ci facciamo coinvolgere dal “ci tengo tanto a te, ma non sono pronto per una storia seria” perché speriamo nell’epilogo positivo in un futuro prossimo, e nel frattempo rimaniamo appesi a chissà quale speranza o tentativo di svolta. I giorni passano e mettiamo in atto strategie fantascientifiche. Comune è lo stereotipo (visto tantissime volte nella vita di tutti i giorni) della ragazza che diventa croce rossina del ragazzo che a lei piace, perché se è cambiato Ezra con la dolce Aria in Pretty Little Liars, non capisce perché questa stessa cosa non possa accadere proprio a lei; poi poco importa che Ezra fosse uno stalker. Altro stereotipo comunemente visto: il ragazzo che dunque decide di fare il misterioso e il cosiddetto tutto d’un pezzo perché sa che attirerà l’attenzione della ragazza più̀ popolare della scuola e perché sa che è questo quello che fondamentalmente è successo a Dan nella conquista di Serena Van der Woodsen ( Gossip girl).&nbsp;</p>



<p>Per favore viviti la tua vita e cerca di non imitare nessuno, anche perché, nell’ultimo caso, più̀ che misterioso, nella vita reale, potresti risultare antipatico o addirittura asociale, e non so quanto convenga La tua cerchia di amici non deve avere per forza le caratteristiche dei personaggi di Netflix. Non trasformiamo il mondo in una grande televisione in cui ognuno recita la parte che più̀ pensa sia giusta. Forse non ci crederai ma il mondo ha bisogno di verità̀, sincerità̀ e spontaneità̀; il mondo ha bisogno di persone vere che abbiano il coraggio di sbagliare, che non si vergognino delle proprie imperfezioni e che nella vita relazionale sappiano essere sane.&nbsp;<br></p>



<p>Articolo scritto da Sara C || Redazione purex </p>



<p>Revisionato da Cristiana </p>



<p></p>
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		<title>E TU, QUANTO TI AMI?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Apr 2021 15:13:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Sai quale dovrebbe essere la relazione più importante sulla quale dovresti investire? Quella con te stesso! Sai quanto il rapporto con te stesso possa arrivare ad influenzare le tue relazioni? Hai la minima idea di quanto una bassa autostima possa bloccare la tua vita, la tua visione delle cose e le tue emozioni?  Magari lo&#8230;</p>
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<p>Sai quale dovrebbe essere la relazione più importante sulla quale dovresti investire? Quella con te stesso!                                                           Sai quanto il rapporto con te stesso possa arrivare ad influenzare le tue relazioni? Hai la minima idea di quanto una bassa autostima possa bloccare la tua vita, la tua visione delle cose e le tue emozioni?                                                                                                                                       Magari lo sapessi, magari lo sapessero tutti! </p>



<p>Si pensi a tutti i problemi psicologici che una bassa autostima può provocare o andare ad enfatizzare: ansia sociale, disturbi alimentari, difficoltà a livello relazionale, etc.                                                                                                                                                                                                            Le nostre insicurezze possono nascere in modo diverso e in contesti diversi. Probabilmente c’è stato qualcuno che ci ha fatti sentire disprezzati, o qualcun altro che ci ha derisi; può essere stata colpa del paragone o dei grandi vuoti che pian piano hanno iniziato ad echeggiare in noi; insomma, qualsiasi sia il motivo o la causa scatenante sappi che devi intervenire e cambiare la visione che hai di te stesso/a. Se hai una bassa autostima sentirai sempre di vivere in una condizione di estrema instabilità e ciò avviene perché convivi con il dubbio, la paura e il disagio. Tutto questo influenza moltissimo anche la qualità delle tue relazioni. Spesso infatti non mostriamo agli altri chi siamo davvero, ci chiudiamo moltissimo in noi stessi oppure indossiamo in continuazione delle maschere che non fanno altro che portarci a vivere una menzogna, una vita a metà. A quel punto veniamo travolti dal peso del giudizio altrui e ne diventiamo dipendenti. Abbiamo bisogno continuamente di punti di riferimento, di belle parole, di qualcuno che ci incoraggi, di qualcuno che ci dia importanza, perché altrimenti ci sentiamo delle nullità.</p>



<p>Arriviamo a non sapere chi siamo davvero e a dubitare di ogni nostra minima capacità. La   bassa autostima limita le tue performance e non ti permette di scoprire le cose incredibili che saresti in grado di fare. Che poi, in realtà, molto spesso il concetto di autostima viene mal interpretato. Permettimi quindi di chiarirti meglio le idee al riguardo con una frase bellissima che ho sentito in un podcast: “autostima è presentarsi come si è, senza sentirsi necessariamente impeccabili” (Cit.). Avere autostima vuol dire che sei arrivato ad accettarti per quello che sei, ma per arrivare a questa condizione devi esplorarti dentro. Le altre persone non possono aiutarti, e neanche una dieta può farlo; è un viaggio interiore che devi scegliere di fare da solo/a mettendo da parte tutto il resto.                        Leggi bene queste parole: tu sei di più. Tu non devi essere perfetto/a per esporti, per sognare in grande, per condividere le tue idee o i tuoi progetti. Non devi avere tutti 10 a scuola per avere la certezza che potrai fare davvero qualcosa nella vita. Tu non sei un voto, non sei quello che dicono le persone, non sei il peso che segna la tua bilancia, non sei un vestito firmato, tu non sei difettoso/a. </p>



<p>La verità è che tutte quelle voci nella tua testa che ti sussurrano il contrario sono bugie e spetta solo a te arrivare alla scelta di non credergli più. Chi ti dice che sei un fallito mente, come anche chi ti dice che non puoi cambiare e migliorarti.  È una bugia se ti hanno detto che non troverai degli amici che saranno disposti ad accettarti per chi sei. Dobbiamo demolire l’idea di perfezione che ci viene imposta dalla società, quella stessa società fatta di uomini e donne che non sono perfetti ma cercano di mostrarsi come tali. Tu puoi diventare chi sogni di essere e puoi arrivare a fare quello che hai sempre sognato di fare. Non lasciare che siano le altre persone a definirti, oppure i tuoi dubbi e le tue insicurezze. Inizia a cambiare il tuo modo di pensare ed a concentrati sempre sul buono; poi datti da fare per migliorare tutto ciò che si può migliorare. Ma soprattutto, amati! Ama te stesso perché se non lo fai tu, come potranno farlo gli altri? E poi sappi che solo l’amore e la gentilezza possono davvero cambiare le cose. Ogni mattina, quando ti guardi allo specchio, smettila di disprezzarti, piuttosto apprezzati e con audacia e impegno affronta le tue giornate.</p>



<p>Sii gentile con te stesso e rilascia su di te pazienza rispetto al fatto che tutti i veri cambiamenti non avvengono dall’oggi al domani, ma sono frutto di continue cadute che vedranno però delle riprese sempre più veloci e consapevoli. Vedrai che il mondo prenderà una piega diversa ai tuoi occhi e potrai inebriarti del profumo che emana la vera vita.</p>



<p>Articolo scritto da Kendra || Redazione purex</p>
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		<title>Un grido di aiuto</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2021 14:35:08 +0000</pubDate>
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<p>A gennaio 2021 è stato lanciato l’allarme dall’ospedale Bambin Gesù di Roma per l’aumento senza precedenti dei casi di autolesionismo e tentato suicidio tra i giovani e i giovanissimi. “Col Covid numeri da brivido” ci comunica preoccupato Stefano Vicari, responsabile di Neuropsichiatria dell&#8217;Infanzia e dell&#8217;Adolescenza del Bambin Gesù. Probabilmente una conseguenza della rapida crescita dei disturbi d’ansia a cui abbiamo assistito in questi mesi. Più volte, infatti, i notiziari ci hanno informati di queste percentuali in crescita. Sempre più adolescenti cadono in depressione, soffrono di attacchi di panico, disturbi dell’umore, forte stress, iper-irritabilità. In certi casi la pressione e la sofferenza sono tali da spingere ragazzi fra i 12 e 18 anni a pratiche di autolesionismo. “L’autolesionismo e i tentativi di suicidio costituiscono la punta di un iceberg che è rappresentato dalla depressione” (dottoressa Maria Pontillo, psicologa-psicoterapeuta).In tutto questo non c’è niente di nuovo, purtroppo. Ma ora, a causa del Covid e di tutte le situazioni di disagio che vi sono conseguite, c’è stato un grosso  peggioramento.</p>



<p>In un periodo così complesso si cerca di immedesimarsi nei panni di tutti questi ragazzi e ragazze, ma non si possono comprendere fino in fondo le loro difficoltà. Chissà cosa vivono nelle proprie case e con quale realtà devono fare i conti ogni giorno; chissà quanto devono lottare ogni notte per addormentarsi con tutti quei pensieri e quelle paure che non gli danno pace. Immagino case piene di genitori disperati perché hanno perso     il lavoro, parenti lontani di cui si sente la mancanza, famiglie devastate dal covid, solitudine, tristezza, paura per il futuro, difficoltà con la scuola, violenza in casa, discussioni. C&#8217;è tanta tristezza, nessuna prospettiva, ma soprattutto un forte senso di solitudine. In un periodo dove le giornate appaiono tutte uguali, dove non facciamo altro che sentire brutte notizie e non vedere alcun miglioramento, la cosa che viene più naturale è quella di chiudersi nel proprio rammarico, lasciando spazio allo sconforto. Perché è così difficile parlarne. Parlare di tutto quello che ci appesantisce e ci fa stare male. E se tu che stai leggendo vivi in prima persona tutti questi problemi, continua a leggere perché ho qualcosa da dirti. Non so quale sia la tua situazione o ciò che ti fa stare tanto male, ma qualsiasi cosa sia voglio ricordarti che nessun problema è troppo grande. Non aver paura di chiedere aiuto o di piangere sulla spalla di qualcuno. Non pensare di non sentirti capito, apri il tuo cuore e parla con qualcuno di tutto ciò che ti appesantisce. Non sai quanto ti possa fare bene. Ricorda che hai valore, un valore inestimabile. Sei prezioso, importante, così come lo è la tua stessa vita. Non credere a tutto ciò che ti ha fatto pensare il contrario, perché non è così. Sei su questa terra per un motivo, non sei inutile, non sei un errore altrimenti non saresti qui. E so che molto spesso le persone possono essere cattive e dire cose orribili nei nostri confronti, e so anche che ci possono essere situazioni veramente difficili da dover affrontare, ma questo non vuol dire che tu non sia degno di questa vita. Voglio dirti che sei forte e tanto coraggioso, e che puoi vincere questa battaglia. Tu hai il potere di cambiare le cose, puoi cambiare la tua vita, il tuo destino.</p>



<p>Ma vorrei parlare anche a tutti coloro che non vivono questa realtà, dicendo che c’è bisogno di aiuto. Questi ragazzi ci stanno silenziosamente chiedendo una mano, ma credo che ci sia un grande problema nella nostra società in questo periodo: troppa indifferenza, egoismo, passività. Quante storie abbiamo ascoltato di adolescenti che arrivano al suicidio, senza che nessuno sapesse quale fosse il loro disagio o il motivo per il quale sono arrivati a togliersi la vita. Questo ci fa capire quanto siamo poco attenti ai malesseri delle altre persone e quanto, invece, siamo concentrati su noi stessi e sui nostri problemi che spesso  facciamo diventare più importanti delle persone che ci circondano. Oggi voglio incoraggiarti a fermarti ed a guardarti intorno. Fermati e vai a parlare con quell’amico e con tutte le persone a te vicine in cui hai notato comportamenti particolari. Vai da loro, passando insieme del tempo per ascoltare e incoraggiare. Probabilmente penserai che non servirà a molto, ma non è così. Il tuo incoraggiamento può fare la differenza. Oggi voglio invitarti a prestare attenzione ai tuoi figli, ai tuoi fratelli, a quel cugino sempre triste, o a quel nipote così arrabbiato ultimamente. Se pur a bassa voce, ci stanno chiedendo aiuto e tutti noi abbiamo l’obbligo di rispondere, partendo dal compiere piccoli gesti che possono fare tanto. <strong>Credo che l’amore, l’attenzione, l’ascolto e la comprensione possano essere le armi più potenti di tutte.</strong></p>



<p>Articolo scritto da Kendra || Redazione purex</p>
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